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Lavori conclusi, a Palazzo Ducale tornano a splendere entrambi i portali "gemelli"

Il restauro è stato possibile grazie al ricavato dalla vendita delle insalate a marchio "Gli Orti di Venezia". Rimessi a nuovo gli ingressi monumentali dell'Atrio Quadrato

La sfida per salvare i due portali dell’Atrio Quadrato di Palazzo Ducale attraverso la vendita delle insalate a marchio “Gli Orti di Venezia” è stata vinta. Dopo il primo, torna a brillare anche il secondo dei due ingressi monumentali situati nell’Atrio Quadrato, in sommità alla Scala d’Oro di Palazzo Ducale, a Venezia, grazie a un intervento di restauro durato quattro mesi. Entrambi i portali che sovrastano la Scala d’Oro vengono così definitivamente restituiti alla città e ai visitatori del Palazzo simbolo di Venezia nel mondo. Lo hanno annunciato venerdì Gabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia, e Paolo Tamai, titolare dell’azienda Gli Orti di Venezia, insieme ad Arianna Abbate, architetto e direttore lavori MuVe. I lavori di restauro dei due portali sono stati sostenuti dell’azienda, che commercializza insalate fresche, con un investimento totale di 38.500 euro più iva.

Tutto è cominciato nel 2015, quando Paolo e Marina Tamai de Gli Orti di Venezia si sono impegnati a finanziare, in collaborazione con il gruppo Eataly, il restauro del portale sommitale della Scala d’Oro. Eataly ha supportato l’iniziativa garantendo la vendita delle insalate negli store del gruppo. I lavori sono durati cinque mesi e si sono conclusi in agosto scorso. Quando si è manifestata la necessità di un recupero anche del secondo portale, che dà accesso ad un piccolo ambiente (oggi non accessibile agli itinerari di visita) denominato sala del Savio alla scrittura, l’impresa si è adoperata per garantire anche la copertura economica del restauro del portale “gemello” a quello del primo intervento.

L'operazione, nel complesso, ha rappresentato la prima occasione di restauro per i portali cinquecenteschi collocati nell’Atrio vestibolo delle sale in cui si riunivano i più importanti organi di governo veneziani e caratterizzato dal soffitto intagliato e dorato che incastona dipinti del Tintoretto.
Ad eseguire i lavori è stata la ditta veneziana Lares Srl che aveva già eseguito, all’inizio degli anni 2000, il restauro della restante parte della Scala d’Oro. «Da oggi i moltissimi visitatori che ogni giorno percorrono questo affascinante‘scrigno’ d’arte, storia e mito che è il Palazzo dei Dogi – dichiara la presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Mariacristina Gribaudi – potranno ammirare anche i due portali posti alla sommità della Scala d’Oro, finalmente tornati al loro antico splendore. Si tratta di un ulteriore importante tassello che testimonia quanto lo sviluppo e il consolidamento di sodalizi pubblico-privati, come in questo caso, grazie all’azienda ‘Gli Orti di Venezia’, sia un elemento divenuto oramai indispensabile e decisivo in un’ottica di conservazione e valorizzazione del nostro straordinario patrimonio culturale.»

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