Una firma per la "nuova" Porto Marghera, in arrivo 153 milioni

Siglato giovedì al Mise l'accordo di programma per 23 progetti per rendere più competitiva l'area. Presenti Zaia, Zappalorto, il ministro Guidi

La firma al Mise (twitter)

Non solo bonifiche. Non solo risorse per tentare di risollevare situazioni di crisi aziendali. Giovedì mattina potrebbe schiudersi un nuovo futuro per Porto Marghera (anche se annunci di una sua "rinascita" si sono susseguiti numerosi nel tempo). Nella sede del ministero dello Sviluppo economico di Roma, infatti, è stato firmato un accordo di programma da 153 milioni di euro che mira, attraverso 23 progetti da attuare in tre anni, a mettere in piedi infrastrutture e costruzioni in grado di agevolare l'eventuale insediamento di nuove attività, oltre che fornire nuovi strumenti a chi già opera nell'area industriale lagunare. Le risorse sono state messe a disposizione in parte dal Mise (103 milioni, frutto dei rimborsi dell'Alcoa di Fusina), in parte da Regione, Autorità portuale e altri Enti.

Presenti alla firma ufficiale il presidente della Regione Luca Zaia, il commissario straordinario del Comune di Venezia Vittorio Zappalorto, il presidente dell'Autorità portuale Paolo Costa e il ministro per lo Sviluppo economico Federica Guidi. Oltre che il sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta. Le istituzioni quindi intendono marciare compatte per accelerare il processo di riconversione industriale dell'area. Perché vada a buon fine, però, serve che i grandi gruppi e le industrie tornino a puntare gli occhi su Porto Marghera, considerandolo un luogo competitivo rispetto al resto d'Europa. L'Autorità portuale in tutto questo parteciperà mettendo sul piatto 15 milioni di euro sui 153 complessivi, avviando una operazione di ammodernamento delle banchine. In modo da garantire un più agevole interscambio di merci tra acqua e terra, oltre che permettere una maggiore efficienza di tutta la struttura.

La Regione, invece, ha messo a disposizione 20 milioni di euro all'interno dell'accordo di programma, che permetteranno di portare avanti le operazioni al cosiddetto "Vallone Moranzani": "Quello di oggi è un fondamentale passo avanti - commenta il presidente Zaia - i 23 progetti messi nero su bianco credo debbano guardare soprattutto al settore manifatturiero. È una risposta agli oltre 11mila lavoratori dell'area". "Gli accordi di programma si stanno rivelando strumenti di politica industriale molto efficaci - ha commentato il ministro Guidi - Consentono di mobilitare risorse per interventi coordinati e di ampio respiro senza disperdersi in mille rivoli". Il ministero, inoltre, ha messo a disposizione per il 2015 un credito di imposta di 50 milioni di euro a favore delle imprese che vogliono realizzare progetti di reindustrializzazione e bonifica in aree industriali ricadenti nei SIN , Siti di bonifica di Interesse Nazionale, come Porto Marghera.

“Oggi è stato sancito il percorso per la Porto Marghera di domani - ha dichiarato il presidente dell'Autorità portuale, Paolo Costa - Il futuro dell'area si fonda su tre pilastri: l’attrazione di attività porto-centriche ovvero quelle che sappiano sfruttare al meglio la vicinanza al mare e le grandi potenzialità logistico-infrastrutturali; la ritrovata accessibilità grazie ai lavori di escavo dei canali, delle banchine esistenti; e il ripristino dei tracciati ferroviari e, infine, la realizzazione del porto offshore".

ZOPPAS, CONFINDUSTRIA - "Per la prima volta, dopo anni di promesse, ci troviamo di fronte a un accordo che mette concretamente a disposizione di Porto Marghera rilevanti risorse pubbliche - commenta il presidente di Confindustria Venezia, Matteo Zoppas - per realizzare in un tempo definito una serie di progetti in grado di migliorare e riqualificare a livello infrastrutturale buona parte dell’area. E’ opportuno sottolineare non solo la disponibilità concreta e reale di 152 milioni di euro per investimenti, ma anche l’erogazione di questi condizionata alla definizione dei progetti entro 6 mesi ed alla realizzazione degli stessi entro 30 mesi. Si tratta quindi di tempi e risorse certe".

Zoppas entra anche nel merito dei progetti: "Migliorerà sensibilmente la viabilità a Porto Marghera in particolare nell’asse Sud/Nord per gli interventi su via dell’Elettricità e su via Martiri della Libertà - dichiara - Vengono migliorate anche le tratte ferroviarie interne al sito in particolare quelle che escono dai punti di maggior intensità di traffico nell’isola portuale e nell’area del vecchio petrolchimico. Anche la risistemazione idraulica è un nodo che con questo accordo può essere risolto. Rappresenta proprio l’istanza che le imprese hanno indicato come strategica, che può decisamente favorire l’insediamento di nuove realtà in particolare nel settore della logistica. Da rilevare - conclude - la realizzazione del cablaggio con la fibra ottica dell’intera area così come l’accelerazione nella realizzazione del Vallone Moranzani".

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