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Tre piani "solidali" alla Giudecca, in laguna apre la "base" di Emergency

Firmata mercoledì a Ca' Farsetti la concessione di nove anni degli spazi dell'ex Cnomv alla Giudecca: "Qui formazione per il nostro personale"

Emergency sbarca in laguna, e lo fa con lo stile che contraddistingue da sempre la onlus guidata da Gino Strada. In punta di piedi, piano piano, l'intero complesso dell'ex Cnomv, alla Giudecca, verrà sfruttato per le attività dell'associazione. Formazione, per lo più: qui  usciranno i medici e il personale del "Programma Italia" della Ong. Tremila metri quadrati all'insegna della solidarietà e dell'altruismo, che permetteranno a Emergency di contare su una "base operativa" veneziana. In grado di ospitare eventi e manifestazioni e, perché no, coordinare le varie attività che Emergency ha in giro per il mondo.

Mercoledì mattina, dunque, a Ca' Farsetti Cecilia Strada, presidente della Ong, ha firmato la concessione di utilizzo dello stabile, che attualmente ospita un incubatore di aziende e start up, le quali saranno trasferite negli spazi ex Herion. Da gennaio una fase di "coabitazione", dopodiché, in maniera graduale, Emergency potrà occupare tutti e tre i piani dello stabile giudecchino. Pagando, in quanto organizzazione senza scopo di lucro, un canone calmierato calcolato in base allo spazio effettivamente sfruttato. All'inizio saranno quattro le persone dell'associazione che dal nuovo anno opereranno all'ex Cnomv, dopodiché il numero sarà destinato ad aumentare.

Non una presenza "passiva" però in città: "Cercheremo di instaurare collaborazioni con tutte le realtà che vorranno darci una mano. Pensiamo soprattutto al mondo accademico, a Ca' Foscari e alle altre università - spiega Cecilia Strada - vogliamo aprirci a tutti i cittadini e agli studenti, perché vogliamo ringraziare Venezia di questa opportunità". A essere siglata è stata una concessione di nove anni, con canone parametrato, che a regime prevede che Emergency si accolli anche tutte le spese di gestione.

Questo "sbarco" in laguna è legato a doppio filo anche alla presenza a Marghera di un ambulatorio della Ong, diventato in breve tempo un punto di riferimento per la popolazione: "Non solo extracomunitari, anche italiani - sottolinea Cecilia Strada - almeno un quinto delle persone che si rivolgono a noi sono nostri connazionali". Insomma, la presenza di Emergency nel territorio del Comune si allarga, e non è detto che possa trovare anche un altro piccolo spazio di rappresentanza in piazza San Marco, in corrispondenza delle Procuratie Vecchie. Spazi di proprietà delle Generali, che, nell'ambito di un rapporto di collaborazione con Ca' Farsetti, potrebbero essere concessi a realtà internazionali come Emergency. Un po' come accade ora per la fondazione Hermitage e il Consiglio d'Europa. Un'idea fatta propria anche dalla gestione commissariale del Comune (e pure dalla Giunta Orsoni), ma su cui è ancora impossibile fare previsioni. 

LA FIRMA DELLA CONCESSIONE

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