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Cyber security, accordo tra polizia di Stato e Regione Veneto

Protocollo firmato ieri tra la dirigente della polizia postale Belardini e il vicepresidente della Regione Forcolin

La prevenzione e il contrasto ai crimini informatici per la difesa delle infrastrutture critiche, questo l'obiettivo dell'accordo tra la polizia di stato e la Regione Veneto. Il protocollo, siglato alla presenza del nuovo questore di Venezia Maurizio Masciopinto e del vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin, vede come cofirmatari Alessandra Belardini, dirigente del compartimento polizia postale e delle comunicazioni e il direttore della direzione Ict e Agenda Digitale Idelfo Borgo. Il provvedimento prende le mosse dalla necessità di garantire un’elevata sicurezza al Paese per quanto riguarda i sistemi informatizzati, tramite cooperazione tra enti pubblici e privati.

I termini dell'accordo

L'accordo ha lo scopo, altresì, di condividere procedure e informazioni utili così da poter elevare i livelli di prevenzione e contrasto dei crimini informatici, istituzionalmente demandati alla polizia postale e delle comunicazioni. La collaborazione si concretizzerà nella condivisione ed analisi di informazioni idonee a prevenire attacchi o danneggiamenti che possano pregiudicare la sicurezza delle infrastrutture informatiche della Regione Veneto, fino a arrivare alla segnalazione di emergenze relative a vulnerabilità, minacce ed incidenti in danno della regolarità dei servizi di comunicazione e all’identificazione dell’origine degli attacchi subiti dalle infrastrutture tecnologiche.

Sicurezza dei sistemi informatici

«Con la stipula di questo protocollo, - ha commentato Belardini - il compartimento della polizia postale è messo in condizioni di offrire una risposta operativa sia in termini di prevenzione e di repressione nella sicurezza dei sistemi informatici». Le ha fatto eco Forcolin: «La Regione del Veneto si trova a gestire un numero sconfinato di dati informatici, - ha commentato - sono dati di estrema importanza e delicatezza, basti pensare soltanto a quelli relativi al mondo della sanità, che necessitano di essere tutelati con il massimo delle attenzioni possibili. Per questo la convenzione rappresenta per noi un'opportunità importante: da un lato aumentano gli strumenti a garanzia di protezione dagli attacchi informatici, dall’altra abbiamo a disposizione la possibilità di fare formazione interna ed esterna per aumentare la sicurezza». «È dunque fondamentale la circolarità nella raccolta dei dati e delle informazioni - ha commentato Masciopinto - attraverso il costante monitoraggio della rete nei settore della cyber security sia a livello nazionale che internazionale».

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