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Cronaca

Flash mob a Venezia contro i maltrattamenti degli animali: la protesta

Protesta in tutta Italia in ricordo degli oltre 40 cani uccisi a Sciacca in Sicilia, avvelenati a causa di un potente insetticida

Manifestazioni in tutta Italia in ricordo degli oltre 40 cani uccisi a Sciacca in Sicilia, avvelenati a causa di un potente insetticida. 

Le stime

Gli organizzatori precisano: "La data del 16 febbraio deve simbolicamente rappresentare tutta la nostra indignazione e dolore sollecitando indagini accurate e giustizia ma soprattutto la volontà di contrastare, risolvere e prevenire la piaga del randagismo, che causa ovunque sofferenza e morte. Le ultime stime del Ministero della Salute indicano in circa 600mila i cani e in più di 2mila 500i gatti randagi nel territorio nazionale. Con un forte richiamo alle istituzioni competenti ad intervenire urgentemente con provvedimenti concreti e fattivi, come peraltro anche la normativa in materia impone (in particolare la legge 291/1991 generalmente  inapplicata, con l'indispensabile collaborazione delle associazioni competenti".

A Venezia


A Venezia domenica pomeriggio il flash mob si è concretizzato con l'esposizione di un grande striscione sul Ponte degli Scalzi con la scritta (in positivo): "cura e rispetto per gli animali" e con il logo unitario (candela e lutto) assieme ad un altro momento collettivo, con vari cartelli e manifesti, sul piazzale della Stazione. La manifestazione si è poi trasferita a Treviso. Siamo naturalmente ben consapevoli che non sono solo i randagi (a cui questa iniziativa è dedicata) ad essere vittime della crudeltà-indifferenza-profitto-inerzia-ecc. umana. Gli animali vengono sottoposti a sofferenza e morte anche nei circhi, negli zoo e delfinari, nei laboratori di vivisezione, nella caccia e pesca, negli allevamenti e nei mattatoi e altro, purtroppo, contro cui combattiamo".

Sensibilizzazione


Gli organizzatori continuano: "Siamo anche ben consapevoli delle violenze, dei genocidi e delle stragi che quotidianamente colpiscono persone innocenti, bambini/e compresi/e (vedi in particolare la Siria in questi giorni). Tragiche, complesse situazioni difficili da risolvere, verso cui il nostro apporto di solidarietà e sensibilizzazione risulta ben limitato. Mentre non sarebbe difficile arginare e porre fine al problema del randagismo - dato dagli abbandoni e dalle mancate sterilizzazioni - anche se si deve lottare contro ignoranza, insensibilità, crudeltà ma anche contro interessi consolidati a volte nascosti o mascherati, veri e propri business, legati anche ai tanti canili-lager. Ma queste continue morti e questa continua sofferenza la impongono a noi e soprattutto alle istituzioni".

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