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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Assalto a Venezia e code ai pontili: «La regolazione dei flussi è l'unica strada»

Actv Avm: «Più corse di quelle garantite non si potevano mettere in acqua». Zuin: «Stiamo studiando una regolamentazione per trovare il giusto equilibrio. La fase pandemica è altalenante». Brugnaro convoca i sindacati dei trasporti Actv

Dopo il ponte di Ognissanti e la pausa maltempo del primo di novembre l'assalto ai vaporetti e le code per imbarcarsi alle isola martedì erano lunghe come se fosse una giornata di festa. Nei video e nelle foto delle Fondamente Nove appaiono migliaia di persone in fila. «È sempre più chiaro che bisogna andare verso la prenotazione. Questo è l'unico strumento per regolare i flussi d'ingresso alla città», sostiene l'assessore al Bilancio Michele Zuin, dopo il focus della mattina con il sindaco Brugnaro sugli arrivi in città, i servizi e il controllo del territorio. «Con 85 milioni di euro di incassi in meno sul 2019, non possiamo permetterci di dare ancora più servizi rispetto al 2019», afferma l'assessore. E comunque, secondo il Gruppo Avm, nel fine settimana sono state garantite 11 corse all'ora per Murano e 12 all'ora per il cimitero, oltre ai bis e ai servizi aggiuntivi. «Più di così non era possibile mettere in acqua», dice l'azienda.

I sindacati dopo le denunce del fine settimana scorso per le condizioni «insostenibili» dei trasporti pubblici, tornano alla carica. «Sono mesi che segnaliamo il caos relativo al disastro trasportistico che anche in questo ponte dei Santi ha coinvolto negativamente tutta la città. Le basse giustificazioni dell'azienda non sono accettabili e credibili, offendono lavoratori e cittadini», scrive Francesco Sambo segretario regionale Uilt annunciando di aderire allo sciopero di 3 ore del 15 novembre, indetto da Filt Cgil, Ugl, Usb e Sgb. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha chiesto alla direzione aziendale di convocare tutte le sigle sindacali, comprese Fit Cisl e Faisa Cisal che non hanno aderito allo sciopero, per un incontro entro questa settimana. «Nei primi dieci mesi del 2021 la situazione dei ricavi è stata peggiore delle previsioni iniziali, tanto che in base alla stima a fine anno è prevista una perdita di incassi da titoli di viaggio di quasi il 50% rispetto al 2019», scrive l'amministrazione. La vertenza sull'integrativo è al palo dal 26 gennaio di quest'anno. Le proposte di accordo sono state bocciate dal referendum dei lavoratori e le trattative sono ferme da agosto.

«È ora di smetterla di fare finta di niente. Come pensano di risolvere tutto questo applicando un integrativo nuovo? - Interviene Alberto Cancian (Usb) - Chiedo le dimissioni dell'assessore alla Mobilità, Renato Boraso, unico grande assente». «Questa situazione mette a grave rischio la salute di passeggeri e lavoratori: un servizio pubblico che diventa pericolo pubblico, per utenti e lavoratori», attacca il consigliere Gianfranco Bettin (Verde Progressista). «È dal Consiglio straordinario di giugno scorso che cerchiamo di dare l'allarme e fare proposte e gli assessori oggi dicono di essere stati colti di sorpresa dai flussi. Non è possibile», commenta il consigliere Marco Gasparinetti (Terra e Acqua). «Ricordiamoci che Venezia vive di turismo. Nessuna contestazione è arrivata dalle categorie per i flussi di visitatori e turisti arrivati a Venezia e tutti hanno lavorato. Stiamo studiando una regolazione per trovare il giusto equilibrio - conclude Zuin - Il quadro della pandemia è in continuo mutamento: se avessi pensato di regolare gli arrivi qualche mese fa ci sarebbero state delle contestazioni da chi durante la pendemia ha vissuto pesanti difficoltà lavorative ed economiche, e oggi ci sono città come Trieste che devono già fare i conti con i contagi da zona gialla».

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