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Danni e manifestazioni illegali, gli anarchici "cacciati" da Venezia

Foglio di via di 3 anni a 4 persone che causano "rischi concreti all'ordine e alla sicurezza pubblica". Nei giorni scorsi avevano manifestato davanti al carcere

Persone che a Venezia, in sostanza, ci vengono solo per creare disturbo. È questa la conclusione a cui sono giunti gli ufficiali di pubblica sicurezza della questura lagunare, giudicando due uomini e due donne dell'area anarchica ritenuti autori di una serie di condotte illecite. Così ai quattro, tutti giovani residenti al di fuori del Comune di Venezia (ma alcuni abitano in provincia) sono stati notificati altrettanti fogli di via obbligatori del questore Angelo Sanna.

I provvedimenti sono stati adottati in considerazione di svariati comportamenti che hanno determinato rischi concreti per l’ordine e la sicurezza pubblica, nelle settimane scorse ma anche in altre situazioni meno recenti. I quattro anarchici, a viario titolo, annoverano precedenti di polizia e giudiziari per reati di danneggiamento, invasione di edifici, diffamazione, vilipendio della Repubblica, delle istituzioni e delle forze armate e di polizia nonché manifestazione non autorizzata.

Inoltre negli ultimi giorni hanno attivamente partecipato alle manifestazioni non preavvisate alla questura, e quindi illegali, inscenate davanti al carcere di Santa Maria Maggiore: in quei casi si sono resi responsabili tra l'altro di reati come accensione abusiva di fuochi pirotecnici, danneggiamento ed oltraggio a pubblico ufficiale, per i quali sono stati anche denunciati. Il foglio di via obbligatorio, immediatamente esecutivo, impone loro il divieto di fare ritorno a qualsiasi titolo nel territorio del Comune di Venezia, comprese le relative frazioni, per i prossimi tre anni.

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