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Fondazione Cini: aperti i bandi per le borse di studio

la Fondazione Cini promuove nuovi finanziamenti alla ricerca in area veneta: per il 2015 due nuovi premi agli studenti

Sono online (www.cini.it) i bandi per presentare le richieste per le borse di studio offerte dalla fondazione Giorgio Cini.

Due le nuove borse: una per ricerche al Centro Studi Vetro e una riservata agli Italiani residenti all’estero dedicata a Olivo Andreazza. I bandi saranno dunque sei, per un totale di 24 borse di studio, pubblicati per l'anno 2015 e riservati a studiosi, ricercatori e artisti, italiani e stranieri. Un ammontare di oltre centomila euro complessivi destinati ad attività di ricerca e alta formazione nei settori disciplinari la cui valorizzazione è al centro delle attività della Fondazione Cini da oltre 60 anni: arte, musica, civiltà italiana, letteratura, teatro. I bandi completi con le relative scadenze (la maggior pare delle domande deve arrivare entro il 31 gennaio 2015) sono consultabili sul sito web cini.it/centro-branca.

Come detto sono due le novità per il 2015. Nell'ambito del progetto Le Stanze del Vetro, grazie al contributo di Pentagram Stiftung, è stata istituita una borsa di studio residenziale del valore di 12.500 euro, finalizzata allo studio della produzione vetraria a Venezia nel Novecento e destinata a dottorandi o a post-doc italiani o stranieri che intendano trascorrere sei mesi di ricerca presso il Centro Studi Vetro dell’Istituto di Storia dell’Arte tra aprile e dicembre 2015. La seconda novità è la borsa di studio “Olivo e Vilma Andreazza” destinata a figli e nipoti di italiani emigrati all’estero. Con questa borsa residenziale di sei mesi del valore di 12.500 euro, la Fondazione Cini consentirà agli italiani “di seconda e terza generazione”, di tornare nel Paese d’origine per trascorrere un periodo di ricerca presso il Centro internazionale di Studi della Civiltà italiana “Vittore Branca”. Olivo Andreazza – cui è dedicato il premio – fu un italiano emigrato all’estero, che, per volontà testamentaria, ha lasciato i suoi beni alla Fondazione Cini, per la quale aveva una grande ammirazione come centro di cultura e civiltà.

Accanto a queste novità, ricordiamo i bandi relativi alle altre borse di studio, già attive dagli scorsi anni:

La Fondazione, con il prezioso contributo della Fondazione Mistral, offre borse di studio da tre e sei mesi a studiosi italiani e stranieri interessati allo studio della civiltà italiana – e in particolare veneta – con un orientamento interdisciplinare in uno dei seguenti ambiti: storia dell’arte, letteratura, musica, teatro, libri antichi, storia di Venezia, civiltà e spiritualità comparate.

Nell’ambito delle iniziative promosse dal Premio Benno Geiger per la traduzione poetica, la Fondazione offre tre borse di studio residenziali di un mese ciascuna per progetti di ricerca incentrati sul Fondo Benno Geiger e sugli altri fondi letterari custoditi presso le biblioteche della Fondazione.

Vengono offerte per altro sei borse di studio Bîrûn per seminari di musica ottomana.

A tal proposito dal 13 al 18 aprile 2015 si svolgerà la quarta edizione di Bîrûn, un ciclo di seminari di alta formazione in musica classica ottomana, diretti da Kudsi Erguner, rivolti a musicisti professionisti e semi professionisti. La Fondazione Cini offre sei borse di studio per: voce maschile, flauto ney, liuto a manico corto ‘ûd, liuto a manico lungo tanbûr, cetra su tavola kanûn, vielle kemençe oyayli tanbûr e percussioni (tamburi a cornice def o bendir; tamburo a calice zarb, timpanikudûm).

Vi sono poi borse di studio per partecipare al prossimo Seminario di Musica Antica, dedicato all’opera profana di Matteo da Perugia e diretto da Pedro Memelsdorff: il bando è rivolto ad ensembles professionali o semi-professionali specializzati nel repertorio tardo medievale. Sono disponibili delle borse di studio da destinarsi ad uno o due trii vocali-strumentali.

Ed infine si confermano valide le due borse di studio Patricia H. Labalme Grant, del valore di 3000 dollari, dedicate a Patricia H. Labalme, destinate a giovani studiosi americani che intendano trascorrere un mese presso il Centro Vittore Branca per ricerche in ambito rinascimentale. 

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