Cronaca

"Nuova vita" a Forte Marghera, commissario crea la Fondazione

Con una delibera Vittorio Zappalorto ha dato vita all'ente che si occuperà della valorizzazione e gestione dell'ex forte militare: oltre ai fondi, il Comune concederà in dotazione per 30 anni alcuni immobili

Si è costituita oggi grazie ad una delibera firmata dal commissario straordinario Zappalorto una Fondazione per Forte Marghera che avrà il compito di valorizzare e gestire l’importante complesso dell'ex forte militare, approvandone anche il relativo statuto.

IL FUTURO DI FORTE MARGHERA: "UN LUOGO VIVO E APERTO"

ATTIVA FRA TRE MESI. In tre mesi verranno superati gli ultimi intoppi burocratici e sarà quindi la nuova amministrazione comunale ad utilizzare questo strumento, sotto il suo diretto e completo controllo. In questa fase la Fondazione non potrà operare e spetterà quindi sempre alla nuova amministrazione la scelta del nuovo Consiglio composto dal presidente e da due membri, cariche senza compensi.

SPESE. Il Comune metterà a disposizione, oltre ad un fondo di dotazione iniziale di 50 mila euro, la concessione per 30 anni di alcune unità immobiliari all'interno dell'ex forte militare, tra cui in particolare i due complessi storici in corso di ristrutturazione per la creazione del Centro studi per le fortificazioni militari, oggetto di un contributo riconosciuto da una Convenzione con la Regione Veneto sottoscritta lo scorso dicembre. Le spese di gestione della Fondazione verranno coperte con le entrate dirette di eventi e manifestazioni da essa gestite, e sarà poi destinato un contributo annuale derivato dalle entrate dell'affitto degli immobili e degli spazi all’interno di Forte Marghera. Sarà la stessa Fondazione a gestire per trasferirvi le attività su Forte Marghera finora appoggiate alla Marco Polo System, Gruppo di Interesse Economico (GEIE) partecipato al 50% con l’Associazione dei Comuni greci.


MARCO POLO SYSTEM. Quanto alla Marco Polo System, il Comune riserverà al socio greco la possibilità di proseguire la sua attività con un altro partner e, nel caso ciò non si perfezionasse, ogni valutazione in ordine alla eventuale prosecuzione delle attività del GEIE verrà demandata alla prossima amministrazione comunale, fermo restando comunque il trasferimento alla nuova Fondazione della gestione di Forte Marghera.

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