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I manifestanti al ministro Fornero: "Voleva incontrarci? Troppo tardi"

Il collettivo Li.S.C., Lista dei saperi critici, replica alle parole del ministro del Lavoro che aveva dichiarato di essere "aperta al dialogo" e di essere disponibile a un incontro con i manifestanti

La richiesta di dialogo del ministro Fornero agli studenti veneziani "giunge quasi come una provocazione: sono lacrime di coccodrillo, le stesse che il ministro versava nel momento in cui ha fatto una riforma senza dialogare con nessuno". E' la replica del Collettivo Lisc di Cà Foscari, 'Incurabili' dell'Accademia e del Coordinamento degli studenti medi di Venezia-Mestre alla disponibilità espressa dal ministro ad incontrarli oggi nel capoluogo lagunare.

"Noi studenti universitari delle scuole superiori di Venezia e Mestre a migliaia ci siano recati al rettorato dell'università di Cà Foscari per discutere con il ministro Fornero e il rettore dell'università rispetto ai temi - puntualizzano -. Ora, la scelta di spostare il convegno in un'isola, la più lontana dal centro di Venezia, fa sì che si sfugga al confronto e al dialogo".

"L'abbiamo anche aspettata al Liceo artistico in assemblea - replica Marta, a nome dei coordinamenti - e non si è presentata". Dura la risposta degli studenti al ministro: "Se la Fornero volesse il dialogo non sarebbe andata a San Servolo a blindarsi in un'isola, quando avrebbe potuto aprire le porte del rettorato e discutere con i circa duemila studenti presenti".

 

IL COMMENTO DEL RETTORE DI CA' FOSCARI - Il rettore dell'ateneo Cà Foscari di Venezia, Carlo Carraro, organizzatore del convegno con il ministro Elsa Fornero contestato dagli studenti, ha definito quella dei giovani "una protesta minoritaria", ma legittima perché gli universitari "certamente hanno il diritto di esprimere la loro opinione". "La protesta - spiega - non è per il convegno, organizzato molti mesi fa. Un convegno sul talento delle donne, tema importante tanto quanto quello della crisi economica e delle misure del governo. Come rettore mi fa piacere che gli studenti discutano di tutto ciò, oggi però poteva essere una bellissima giornata per concentrarsi sul tema delle donne che certamente è uno delle leve della crescita del Paese". "La protesta di oggi ha attirato l'attenzione su tematiche certamente importanti e crea consapevolezza. L'importante è che si esprima in forme civili. (Ansa)

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