I "saluti" di Forza Nuova a Cacciari, una quarantina di denunce in arrivo

Venerdì presidio senza preavviso di un gruppo di estremisti di destra a piazzale Roma. Il questore: "Non c'è spazio a Venezia per queste azioni"

Il questore Angelo Sanna con a sinistra il dirigente della Digos Giampietro Lionetti

"Non accadrà mai che qualcuno qui a Venezia andrà a manifestare sotto casa di qualcuno. Da oggi in poi questo tipo di azioni non saranno più tollerate". A parlare è il questore Angelo Sanna, all'indomani dell'arrivo a piazzale Roma di venerdì sera di un centinaio di attivisti di Forza Nuova che, come annunciato una settimana fa, avevano intenzione di andare a fare "quattro chiacchiere" con il leader no global Tommaso Cacciari. Dopo che a febbraio durante il blitz degli appartamenti ai centri sociali alla sede della Banca d'Italia di Venezia qualcuno "deviò" per andare a urlare insulti sotto le finestre dell'abitazione di Sebastiano Sartori, segretario provinciale di Forza Nuova e candidato alle Regionali.

Nei giorni scorsi, dunque, gli aderenti al partito di estrema destra avevano mostrato tutte le intenzioni di "restituire la visita". A piazzale Roma, però, hanno trovato naturalmente una cinquantina di agenti tra polizia e carabinieri, comprese alcune pattuglie a piedi a presidio degli imbarcaderi "cruciali". Tutto quindi si è svolto senza disordini, finché poco dopo le 22 i manifestanti se ne sono andati verso la terraferma. Mentre i no global avevano organizzato un aperitivo "antirazzista" alla Giudecca per dare il benvenuto agli ospiti. "I rappresentanti di Forza Nuova ci avevano detto che non avrebbero poi portato a termine il progetto - ha spiegato il questore Angelo Sanna - ventiquattro ore prima, poi, hanno deciso di dar vita a una sorta di presidio a piazzale Roma. Ma secondo la legge avrebbero dovuto farlo tre giorni prima di venerdì". Risultato: la manifestazione di Forza Nuova viene considerata "senza preavviso" e quindi non autorizzata.

Una quarantina i forzanovisti identificati che saranno denunciati all'autorità giudiziaria: "C'è chi ha dichiarato che abbiamo tolto la possibilità di parlare a una voce in periodo di campagna elettorale - continua il questore - ma mai nessuno di Forza Nuova ha parlato di campagna elettorale. Il loro leader nazionale (Roberto Fiore, candidato sindaco di Venezia) ha tenuto un comizio in centro storico e nessuno gliel'ha impedito. Qui nessuno toglie la libertà di espressione e pensiero".

Dopodiché nel mirino finiscono queste periodiche manifestazioni organizzate dall'una e dall'altra parte della barricata che rendono piuttosto difficoltosa la gestione di agenti e pattuglie: "Per andare dietro a ripicche e desideri di rivincite o vendetta venerdì è saltato un servizio straordinario di sicurezza che avrebbe dovuto concentrarsi in centro storico - spiega Sanna, che sottolinea come abbiano lavorato con professionalità anche i carabinieri - Da questo momento in poi non saranno mai più tollerate manifestazioni in questi termini, che alimentano vecchie storie di vecchi estremismi che non devono più tornare". Parole già echeggiate in municipio a Mestre qualche giorno fa da parte del prefetto Domenico Cuttaia, in questo frangente sulla stessa lunghezza d'onda con il questore Angelo Sanna.

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