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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Cronaca Jesolo

Maxi frode da 33 milioni di euro, quattro arresti

Gli indagati, con l'ausilio di prestanome, avrebbero costituito società cartiere per emettere fatture false, per un importo iva pari a 5 milioni di euro

Tre uomini e una donna sono stati arrestati nelle scorse ore con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, per un importo quantificato, allo stato, in circa 33 milioni di euro e oltre 5 milioni di iva.

Il business, secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza di Jesolo, era legato al commercio di vari materiali tra i quali plastiche, pellet, autovetture e dispositivi elettronici. In realtà si trattava di una classica frode a carosello nella quale erano coinvolte società italiane ed estere (Lituania e Slovenia) con lo scopo di evadere l'iva: uno schema attuato tramite operazioni triangolari intracomunitarie, con l’introduzione di una o più società che fanno da filtro, simulando operazioni fittizie che hanno l’unico obiettivo di arrivare a detrarre crediti iva inesistenti.

Le società "cartiere", che avevano la sola funzione di emettere le fatture false, sono state individuate nella zona di Jesolo ed erano intestate a dei prestanome, ma di fatto controllate dagli indagati. I militari sono arrivati a individuare i quattro amministratori di fatto, ritenuti i responsabili della frode. Nei loro confronti il gip ha emesso altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere, che sono state eseguite nelle località di Bussolengo (Verona), Hone (Aosta) e Brennero (Bolzano).

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