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Cronaca

Frode da 300 milioni nel settore delle carni, operazione della Finanza anche a Venezia

Sequestrati immobili, barche e società in tutta Italia, una in laguna. Cinque in carcere, 12 agli arresti domiciliari. Scoperto un sistema di "cartiere" e fatture per operazioni inesistenti

Una vasta frode da 300 milioni di euro ai danni dell'Erario ha portato all'arresto di 17 persone in tutta Italia. Nella giornata di mercoledì oltre 200 finanzieri hanno dato esecuzione a 21 ordinanze di custodia cautelare ed eseguito perquisizioni in diverse regioni d'Italia. Nella provincia di Venezia è stata sequestrata, per equivalente, una società appartenente a una delle persone coinvolte. Operazioni anche a Bari, Bergamo, Biella, Brescia, Caserta, Crotone, Fermo, Foggia, Forlì-Cesena, Lecce, Macerata, Milano, Modena, Novara, Rimini, Roma, Savona, Taranto, Teramo, Torino, Vercelli.

Società fasulle

Sono finite in carcere 5 persone (tra cui 2 commercialisti), 12 agli arresti domiciliari; 4 liberi professionisti sono stati colpiti dalla misura restrittiva dell’obbligo di firma, nonché dall’interdizione per un anno dall’esercizio dell’attività; sono oltre 50 gli indagati a piede libero. L’operazione ha permesso di scoprire l’esistenza di un sistema associativo e la costituzione di un consorzio di società operanti nel settore della macellazione e della lavorazione delle carni. L’intera struttura utilizzata era un mezzo per la movimentazione di masse di capitali illeciti. Si trattava in realtà di società (S.r.l o S.r.l.s) intestate a prestanome, in cui venivano creati crediti Iva fittizi, attraverso la presentazione di dichiarazioni dei redditi fraudolente (in particolare con fatture per operazioni inesistenti) e/o infedeli.

Ville e yacht sequestrati

La frode è stata commessa con la costituzione da parte del gruppo criminale di un consorzio di società operanti nel settore della macellazione e della lavorazione delle carni. Si trattava di finte srl intestate a prestanome con cui, attraverso crediti Iva fittizi e bilanci falsi, si movimentavano capitali illeciti. Il tribunale di Milano ha disposto anche la confisca di oltre 90 immobili tra ville di lusso, appartamenti, ristoranti, locali notturni, 35 auto tra cui numerose di lusso, due yacht, più di 200 compendi societari, conti correnti, disponibilità liquide, gioielli e sette cassette di sicurezza, per un valore complessivo di circa 60 milioni. Nel Veneziano, come detto, soltanto una società (non attiva nel campo delle carni).

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