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Frode sui biglietti aerei, raffica d'arresti. Nel mirino anche Venezia

Una cinquantina le persone finite nei guai a livello internazionale. Anche in passato la polizia postale aveva condotto operazioni in laguna

La polizia postale e delle comunicazioni, la polizia romena e il Centro europeo per la lotta al Cybercrime di Europol, hanno arrestato 50 persone, tra cui quattro leader di un gruppo di criminalità organizzata romena, accusate del reato transnazionale di frode informatica: con carte di credito clonate venivano acquistati in internet beni di vario tipo, tra cui biglietti aerei, attraverso la creazione di una agenzia di viaggi on-line che gestiva il commercio illegale a livello internazionale.

Durante l'operazione, conclusa nella parte meridionale della Romania, sono state eseguite 16 perquisizioni domiciliari con il sequestro di una enorme quantità di dispositivi digitali, tra i quali numerosi PC, laptop, telefoni cellulari, schede SIM, schede di memoria e altra documentazione. Le attività criminali - dice un comunicato - andavano avanti dal 2013 causando danni a privati cittadini, compagnie private e istituzioni bancarie per centinaia di migliaia di Eeuro. L'organizzazione criminale, che operava su Internet, otteneva i dati delle carte di credito e altri dati personali appartenenti ai titolari delle carte di credito da vari Paesi e li utilizzava per acquistare beni e servizi di alto valore, tra cui biglietti aerei (il più  delle volte), scommesse sportive, apparati elettronici, gioielli, macchine agricole e immobili.

L'illecito utilizzo dei dati delle carte di credito per l'acquisto illegale di biglietti aerei è un fenomeno in aumento che comporta non solo enormi perdite finanziarie per le compagnie aeree ed il settore della monetica, ma facilita anche altre forme di illecito, fornendo mezzi di trasporto a livello globale e generando fondi per il finanziamento della criminalità organizzata. Con riferimento ai biglietti aerei acquistati in frode, peraltro la Polizia Postale italiana, è già scesa in campo diverse volte per la tutela del commercio elettronico su scala mondiale attraverso altre operazioni, l'ultima delle quali effettuata nel giugno scorso, in partnership con Europol, Interpol ed Ameripol. In tale circostanza, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha coordinato i propri Uffici sul territorio italiano negli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia Marco Polo, Bologna Guglielmo Marconi, Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Napoli Capodichino, Catania Fontanarossa, Palermo Punta Raisi, attraverso una propria sala operativa istituita presso il Servizio Centrale, laddove per l'operazione congiunta ne sono state allestite altre tre a Singapore, Bogotà e l'Aja. Il bilancio a livello globale e' consistente: 130 le persone tratte in arresto delle quali 101 in Europa, 11 tra Asia e Oceania, 9 nei Paesi dell'America Latina, 6 in Canada e 2 negli Stati Uniti. Fondamentale per il buon esito delle indagini e' stata l'ottimale interazione con le diverse compagnie aeree e il settore dei pagamenti, vittime del reato, che hanno lavorato a stretto contatto con le polizie europee.

"L'odierna operazione - spiega Roberto Sgalla, direttore delle specialità della polizia di Stato - è frutto di una efficace attività di prevenzione e della collaborazione tra pubblico e privato, con le compagnie aeree e con gli uffici antifrode delle varie societa' emittenti ed intermediarie delle carte di credito, ma anche della costante e qualificata collaborazione con gli organi di polizia stranieri e con le organizzazioni di cooperazione internazionale di polizia Europol ed Interpol".

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