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Il guardiano del cimitero nascondeva un fucile a pompa e canne mozze: arrestato

Protagonista è B.L., veneziano di 53 anni domiciliato a Padova con diversi precedenti: nella città del Santo custodiva una potente arma lunga con matricola abrasa

Collezionismo pericoloso: un blitz degli investigatori della squadra mobile di Padova all'alba di giovedì ha portato all’arresto di un pluripregiudicato italiano. Già noto alla polizia, l'uomo era impiegato con la funzione di guardiano al cimitero di via Forcellini a Padova.

I MAZZI DI CHIAVI. Durante un ordinario servizio antirapina sul territorio, B.S.L. - veneziano di 53 anni, ma domiciliato a Padova, con precedenti datati anni ’90 per reati contro il patrimonio e contro la persona - è stato sottoposto ad un controllo a seguito alcuni suoi spostamenti sospetti: l'uomo è stato trovato con in mano vari mazzi di chiavi e mostrava nervosismo. I successivi accertamenti hanno permesso di accertare che, delle sei chiavi in suo possesso, quattro aprivano il suo garage, altre due, invece, due magazzini adiacenti.

FUCILE A POMPA E CANNE MOZZE IN MAGAZZINO. All'interno di uno di questi è stata rinvenuta, ben nascosta, una potente arma (lunga 60 centimetri, la canna 30) con matricola abrasa, con una quarantina di cartucce modificate e munizioni. Si tratta di una beretta calibro 12, la tipica arma utilizzata per assalti a portavalori. L'uomo la teneva occultata in una busta di plastica del supermercato, in buone condizioni e pronta all'uso. Gli investigatori stanno cercando di capire quale sia la sua provenienza, se ha sparato negli ultimi mesi, e se sia stata utilizzata in rapine a mano armata. 

CUSTODE DELLE ARMI DEI RAPINATORI. Gli inquirenti ritengono, infatti, che il 53enne, che in passato fu responsabile di una rapina ad un furgone portavalori (era il 1999), custodisse il fucile per qualche rapinatore del Piovese o del Veneziano, svolgendo, quindi il ruolo di custode delle armi. B.L. è stato condotto in carcere su disposizione del sostituto procuratore Sergio Dini.

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