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Ubriaco, molesta i passanti e minaccia i militari: in arresto, era fuggito dai domiciliari

L'uomo, un 50enne di Castello, era evaso per due volte dai domiciliari nell'arco di due giorni. Nel primo caso necessario l'intervento del 118. Lunedì mattina è scattato il nuovo arresto

Ristretto in casa ai domiciliari, ha deciso in autonomia di trascorrere un weekend di piena libertà, infischiandosene, di fatto, della misura cautelare alla quale era sottoposto. Il protagonista, P.G., 50enne di Castello, dopo una due giorni all'insegna di alcol e sregolatezza, è stato arrestato dai militati dell'Arma di Venezia.

In barba alla restrizione domiciliare

Tutto ha inizio sabato, quando senza autorizzazione si è allontanato dalle quattro mura di casa per dirigersi all'ospedale SS. Giovanni e Paolo, dove ha riferito ai medici di soffrire per un malore non meglio specificato. Difficile dire se la sua sia stata una strategia pianificata, fatto sta che poco dopo si è allontanato, all'indirizzo del bar Mio di via Garibaldi. Proprio lì è stato trovato in evidente stato di alterazione alcolica dai militari dell'Arma. L'uomo alla vista degli uomini in divisa ha cominciato a minacciarli, intimandogli di andarsene. Ad un certo punto ha estratto una lametta da barba, puntandola contro i carabinieri e poi autolesionandosi, minacciando di fare poi lo stesso con loro se non si fossero allontanati. In preda al delirio, il 50enne si è poi arrampicato su di una impalcatura, continuando a pronunciare frasi sconnesse.

Recidivo

Solo l'arrivo dei sanitari del 118 ha riportato alla calma il pregiudicato, poi condotto al Civile per essere sottoposto alle cure del caso. Piantonato dalle forze dell'ordine, è stato quindi riportato alla propria abitazione, dove gli è stata ripristinata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ma nella notte tra domenica e lunedì, P.G. ha ben pensato di prendere un'ulteriore "boccata d'aria": questa volta è stato immediatamente trovato dai militari in evidente stato di ubriachezza molesta, intento ad infastidire i passanti. Recidivo, è stato arrestato, a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'udienza di convalida e giudizio direttissimo.

Ladre denunciate

Nella stessa giornata, inoltre, i carabinieri del Nucleo Natanti hanno denunciato in stato di libertà due cittadine bulgare, senza fissa dimora e pregiudicate, una 38enne ed una 26enne, per tentato furto aggravato in concorso. Le due sono state beccate con le mani in pasta, mentre cercavano di sfilare dalla borsa di una turista ignara un portafoglio. La vittima, un 28enne tunisina, si è subito accorta del tentativo di furto, riuscendo a bloccare le due ladre prima che riuscissero a darsi alla fuga.

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