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Fumata bianca tra commissario e sindacati, ora tocca al referendum

Accordo sulla proposta d'intesa di ottobre. Progetti speciali: per i vigili se ne parla a gennaio. Diccap contrario: "Noi siamo pronti alle vie legali"

Ci sono stati anche momenti di tensione a Ca' Farsetti nel tardo pomeriggio di martedì, nei minuti che hanno preceduto il faccia a faccia tra il commissario Vittorio Zappalorto e i sindacati dei lavoratori comunali. Tanti infatti i lavoratori che nell'atrio della sede del Comune chiedevano di assistere alla riunione, in modo da capire in prima persona cosa significa l'intesa che oramai si staglia definita all'orizzonte al termine della vertenza sui tagli inseriti a bilancio.

Niente di tutto ciò: nella saletta consiliare potevano entrare solo i delegati sindacali "ufficiali". Sono state tre ore di riunione in cui si è suggellata (anche se deve ancora essere messa nera su bianco in maniera ufficiale) la proposta d'intesa di inizio ottobre. Da lì i sindacati avevano già dichiarato che non ci si sarebbe schiodati. Alla fine tutte le sigle sindacali si sono alzate soddisfatte dal tavolo meno il Diccap, che già il 13 ottobre non aveva firmato alcunché.

"Sul fatto che si usi la forza per tenere lontani i cittadini siamo completamente in disaccordo - dichiara Luca Lombardo, rappresentante del Diccap - poi daremo battaglia in ogni sede, anche quella giudiziaria, se verrà ufficializzata la revisione del contratto decentrato". Ennesima causa per comportamento antisindacale all'orizzonte per il commissario Vittorio Zappalorto dunque, accusato di non aver seguito le regole e di non avere aspettato la scadenza naturale del contratto prevista alla fine del prossimo anno: "Se non l'hanno disdettato sono fuori dalle regole", incalza Lombardo.

Clima ben più disteso invece tra gli altri dirigenti sindacali, pronti ora a sottoporre a referendum l'intesa raggiunta. La piattaforma di ottobre viene confermata, ma per quanto riguarda i progetti speciali nel settore della polizia municipale se ne riparlerà a inizio gennaio. Per il resto dei progetti si parte subito, per poi discuterne mano a mano. Appena i tempi tecnici lo permetteranno, dunque, i dipendenti di Ca' Farsetti saranno chiamati ad esprimere la propria opinione nei confronti di un documento ufficiale che dovrebbe essere presentato dall'amministrazione comunale in questi giorni. Dopodiché si vedrà se le acque in laguna torneranno ad agitarsi, o al contrario, a placarsi.

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