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Foto Riccardo Roiter Rigoni

Foto Riccardo Roiter Rigoni

Si alza in cielo una colonna di fumo su Porto Marghera: sono le torce del Cracking FT/VD

L'evento poco prima delle 18 di martedì. Secondo la Filctem Cgil alla base ci sarebbe stato il blocco di un compressore all'impianto cr1/3. Secondo la Municipale è tutto sotto controllo

Secondo la centrale operativa della polizia municipale l'evento è sotto controllo, anche se le colonne di fumo che si sono alzate in cielo poco prima delle 18 di martedì, visibili sia da Venezia che da gran parte della terraferma, non hanno potuto che preoccupare i cittadini, che si sono chiesti cosa stesse accadendo.

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Ad accendersi sono state le torce dell'impianto di cracking del Petrolchimico di Porto Marghera. "Un compressore è andato in blocco - dichiara il segretario della Filctem Cgil, Riccardo Colletti - come da prassi è stato mandato tutto in torcia. Sono in corso ulteriori accertamenti per capire il motivo del blocco del compressore. Bisogna concretizzare al più presto la fermata per realizzare gli interventi di mautenzione". Segnalazioni della colonna di fumo sono arrivate anche dall'altopiano di Asiago, oltre che da gran parte della provincia. Alle 18.48 in una nota il Comune di Venezia ha inviato una nota per spiegare quanto accaduto: "Questo pomeriggio alle 17.35 nello stabilimento della società industriale Versalis di Porto Marghera si è verificata l’attivazione delle torce di sicurezza dell’impianto CR1-3 a causa di oscillazioni delle condizioni operative del compressore Ciclo Frigo Propilene P216 - si legge - I gas inviati a combustione sono etilene/propilene. Sono in corso verifiche da parte dei tecnici".

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Sul posto si sono portati anche gli esperti dell'Arpav, secondo cui il sistema avrebbe "captato" la presenza di etilene e avrebbe quindi disposto l'invio in torcia delle sostanze. Come da prassi. Nulla di preoccupante per la salute dei cittadini: "Si è visto lo sfiato perché all'inizio la torcia brucia in maniera disomogenea, prima che arrivi il vapore. Poi il fumo si dirada - dichiara il direttore dell'agenzia ambientale regionale, Loris Tomiato - i nostri tecnici sono sul posto per capire cosa sia accaduto. L'etilene e il propilene provengono dal ciclo di produzione della virgin nafta".

Le torce hanno continuato a funzionare per diverso tempo, anche in serata. Alle 21.30 una nuova nota del Comune ha sottolineato come fossero ancora in corso le procedure per il ritorno alla normalità dopo "il blocco del compressore ciclo frigo propilene (p207) e del compressore etilene (p216) che ha determinato nel pomeriggio l’attivazione delle torce di sicurezza dell’impianto, con l’invio a combustione dei gas etilene/propilene".

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