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Cronaca Noale

Palloncini in cielo per Alessio: "Sei stato un guerriero, grazie per ciò che ci hai insegnato"

Cerimonia funebre a Noale mercoledì pomeriggio. Un momento di grande commozione per le centinaia di persone presenti. Si è spento a 14 anni: "Ci guiderai come una stella"

"Per sempre tu sarai la stella che lassù da guida ci farà": un grande striscione nella piazza di Noale si rivolge ad Alessio Bertoldo per ricordare che resterà nei cuori di tutti, stretto nell'abbraccio della comunità. Così giovane, ma già un esempio per chi l'ha conosciuto. E non solo. "Vogliamo portare una testimonianza di rispetto e amore - è l'omaggio da parte di docenti, personale e studenti del liceo Majorana - Un banco vuoto e mai occupato rappresenta per tutti una terribile realtà e costringe ogni studente ad affrettare i naturali processi di crescita ed entrare nel mondo dei progetti infranti, delle risposte introvabili. Non possiamo che essere profondamente riconoscenti per questo dono e promettere ad Alessio che proveremo ad essere degni di raccogliere questa eredità e onorarla con impegno e passione".

"Ti immaginiamo a correre felice con la tua bici"

La chiesa di Noale è gremita mercoledì pomeriggio. Centinaia di persone unite nel dolore e nella commozione per questa perdita. Al termine della celebrazione tanti palloncini bianchi sono stati liberati in aria, infine l'applauso e un urlo liberatorio: "Per Alessio, hip hip urrà". Il parroco, celebrando la messa, lo ha definito "un soldato con l'armatura di Dio", perché "la vita di fede è anche combattere. E Alessio ha cominciato la sua battaglia più difficile appena pochi giorni dopo la cresima". Una lettera anche da parte degli amici chierichetti: "Ringraziamo per i bei momenti trascorsi con lui. Partecipava con serietà quando pregavamo insieme, ci contagiava con la sua allegria quando giocavamo e andavamo in gita". E poi la testimonianza di zii e cugini: "Ricordiamo la bella persona che sei, il coraggio, la forza e determinazione. La vita ti ha messo di fronte a dura prova, ma l'hai saputa affrontare come un guerriero. Ci dà sollievo immaginarti in sella alla tua bici che corri felice".

Lacrime e commozione per l'ultimo saluto al piccolo Alessio

Un male inesorabile

Alessio è stato colpito dalla malattia un anno fa. La morte sabato scorso all'ospedale di Padova, dove era stato ricoverato in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Era un grande appassionato di ciclismo, militava tra gli esordienti e fra qualche settimana avrebbe fatto il grande salto nella categoria degli allievi. In sella da quando aveva sei anni, faceva parte del team di Maerne e Olmo, i cui dirigenti l'hanno ricordato con commozione. I primi sintomi della malattia si erano manifestati ad inizio del 2017, proprio durante un allenamento. In due occasioni Alessio aveva chiesto di interrompere la sessione, poiché non in grado di continuare allo stesso ritmo dei compagni. Un primo campanello d'allarme, che era stato confuso, almeno inizialmente, per un malore passeggero. Dopo gli accertamenti sanitari, la conferma della malattia, che ha gettato nello sconforto i familiari.

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