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La città si prepara a tributare l'ultimo saluto a Fabio Gasparini: i funerali sabato mattina

Le esequie saranno celebrate alle 10.30 nella basilica di San Pietro di Castello. Eventuali donazioni all'associazione Kayak Sant'Erasmo. Il 18enne venerdì è morto per annegamento

E' arrivato il nulla osta per le esequie di Fabio Gasparini, il 18enne veneziano che venerdì scorso ha tragicamente perso la vita nelle acque del canale del Fasiol, dietro la Giudecca, mentre stava effettuando alcune consegne come corriere Dhl. Il funerale sarà celebrato sabato mattina alle 10.30 nella basilica di San Pietro di Castello, e si prevede che saranno in tanti a voler salutare per l'ultima volta un ragazzo sempre solare e profondamente innamorato della laguna. Legato a doppio filo a un territorio che giorno dopo giorno lotta per conservare le proprie tradizioni guardando al futuro. Fabio, il "Rosso" per gli amici, si stava costruendo la propria esistenza in centro storico, senza alcuna volontà di allontanarsi dal centro storico. Per questo la sua perdita ha destato profonda commozione in città.

Donazioni

I suoi congiunti, che si sono rivolti alle onoranze funebri Bruno Fanello del Lido, invitano a effettuare donazioni a favore dell'associazione dilettantistica Kayak Sant'Erasmo (l'Iban è IT25C0501812101000011573342). Martedì il medico legale Antonello Cirnelli ha effettuato l'autopsia sul corpo del giovane, deceduto per annegamento. In questo senso si allontana l'ipotesi di un possibile malore che potrebbe aver colto Gasparini mentre si trovava a bordo dell'imbarcazione per effettuare alcune consegne. L'acqua gelida potrebbe aver fatto il resto, togliendogli la possibilità di reagire. Gli accertamenti continueranno, anche per far luce sull'effettiva dinamica della tragedia, che potrebbe configurarsi anche come incidente sul lavoro.

Un indagato

Per questo motivo, come atto dovuto, il titolare dell'azienda di trasporti per cui il 18enne aveva iniziato a lavorare da poche settimane è indagato dalla magistratura. Servirà stabilire se tutte le prescrizioni di sicurezza siano state rispettate e quali attività siano state messe nero su bianco nel contratto di lavoro del ragazzo.

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