Cronaca Piazza Giacomo Matteotti

Jesolo si stringe nel dolore, tutti fermi per ricordare la piccola Anna

Lunedì pomeriggio i funerali della bambina di otto anni travolta e uccisa in via Bafile. Oltre mille persone presenti alle esequie, compresa la madre

Erano almeno un migliaio, pugni serrati e nocche bianche, per la rabbia, denti stretti e lacrime agli occhi, per la disperazione, tutti ad aspettare la piccola bara che custodiva la salma di Anna, la bambina di otto anni che martedì scorso ha perso la vita dopo essere stata investita sulle strisce pedonali di via Bafile. La folla si è radunata lunedì per l'ultimo saluto alle 15.30 alla chiesa di San Giovanni Battista, a Jesolo Paese, dopo una breve ma commovente cerimonia di commemorazione avvenuta proprio sul luogo del drammatico incidente.

LUTTO CITTADINO – Già dalle 15, comunque, la città era ferma a capo chino in ricordo della bimba, come voluto dal sindaco Valerio Zoggia, che ha vietato qualsiasi attività durante le esequie della piccola Anna, proclamando una giornata di lutto cittadino. Nessuno ha protestato di fronte alla decisione presa unilateralmente dal primo cittadino: la morte della bambina ha lasciato un segno profondo nella comunità jesolana, come hanno dimostrato le tantissime presenze al funerale e la colletta organizzata dai negozi e dai locali della città in favore della famiglia. Alla cerimonia è riuscita a partecipare anche la mamma di Anna, nonostante le ferite riportate nell'incidente che è costato la vita alla figlioletta: la donna, col bacino fratturato, è arrivata in barella, accompagnata dai sanitari del 118 e protetta da un cordone della polizia municipale. Sotto la navata della chiesa anche un picchetto d'onore dei vigili del fuoco, il corpo a cui apparteneva il padre di Anna, stroncato due anni fa dalla Sla. Al padre è rivolto anche il toccante messaggio che si poteva leggere sulla bara della bimba: "Papà, voglio venire con te". Anche nel messaggio scritto dal Patriarca di Venezia Francesco Moraglia si legge la ferma convinzione che padre e figlia siano di nuovo riuniti: "Vi accompagni sempre la speranza, ed anzi la certezza nella fede, che la piccola Anna riposa ora tra le braccia del suo amato papà Paolo e che nulla, nemmeno la morte, ci può mai separare dall’amore di Dio e tra noi".

Poco prima che le campane di San Giovanni Battista suonassero a lutto, per un tragico scherzo del destino, un altro incidente è avvenuto lungo le strade del litorale: un ciclista è stato travolto in via Roma Destra mentre attraversava sulle strisce. L'uomo, un 62enne del posto, è stato ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale Dell'Angelo di Mestre.

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