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Due paesi interi per i funerali dei Carrer: chiesa piccola per contenere la commozione

La cerimonia sabato pomeriggio a Fossalta di Piave. Sul feretro del piccolo Lorenzo la maglia del San Donà Rugby. Assente il figlio minore della coppia: "Una tragedia inspiegabile"

In migliaia hanno assistito sabato pomeriggio ai funerali di Massimiliano Carrer, della moglie Tiziana Zaramella e del figlio di 11 anni Lorenzo. Assente il piccolo Alessio, l'unico superstite della famiglia residente a Meolo che ha perso la vita nella Solfatara di Pozzuoli, dopo essere caduti in una buca. Le esequie si sono celebrate nella più capiente chiesa di Fossalta di Piave, dove i due fratelli Carrer frequentavano la scuola. Sull'altare hanno parlato anche i compagni di classe di Lorenzo, spiegando che qualche volta, "guardando il tuo banco vuoto piangiamo". Bambini che ancora non riescono a capacitarsi della tragedia. Come nessuno del resto. Sabato è stato il giorno del dolore e delle domande senza risposta. A celebrare le esequie Don Marino e Don Umberto, parroci di Fossata e Meolo. Un'omelia, la loro, a tratti toccante nel ricordare una famiglia unita e sorridente. Il pensiero più volte è andato ai sogni spezzati del piccolo Lorenzo, così gentile ed educato, e al fratello minore, "che ora vivrà con una ferita che non si rimarginerà mai".

LA MAGLIA DEL SAN DONA' RUGBY

Sulla bara del piccolo Lorenzo la maglia biancazzurra del San Donà Rugby, col numero 10, mentre i suoi compagni di squadra si sono presentati in divisa per l'ultimo saluto. Impossibile elencare amici, parenti e autorità che hanno presenziato alla cerimonia, tanto che all'esterno della chiesa è stato allestito un maxischermo per permettere a tutti di partecipare al rito. Presenti i sindaci di Meolo e Fossalta di Piave, ma anche di Pozzuoli. Il primo cittadino del paese campano ha sottolineato che al figlio superstite dei Carrer sarà data la cittadinanza onoraria. "Quanto accaduto una tragedia alquanto incomprensibile di fronte alla quale non riusciamo a trovare risposte", è stato sottolineato dall'altare. Una delle insegnanti di Lorenzo ha letto una lettera dal pulpito: "Non ti dimenticheremo mai", è stato scandito.

LUTTO CITTADINO

Le comunità dei due paesi hanno vissuto fino in fondo il lutto cittadino, tra bandiere a mezz'asta e saracinesche dei negozi abbassate. All'ingresso della chiesa una cassetta delle offerte il cui ricavato andrà in aiuto al figlio più piccolo della coppia, ora seguito dai nonni e dagli zii ma anche dagli esperti del Comune. Per lui ora inizia una seconda vita, senza genitori e fratello maggiore. 

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