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"Doveva rivolgersi ai fratelli non alle banche, l'avremmo aiutato"

Commozione a Zelarino lunedì mattina per i funerali di Luciano Meggetto, il commerciante che si è ucciso per problemi economici

"Se avesse chiesto aiuto ai fratelli e non alle banche forse sarebbe andata diversamente". A parlare è Pietro Meggetto, il fratello di Lorenzo, l'imprenditore del settore calzaturiero che la scorsa settimana si è tolto la vita nel magazzino della sua abitazione di Zelarino.

Un gesto estremo causato con ogni probabilità dai problemi economici che la vittima stava attraversando. Con lo spettro anche di un possibile pignoramento della casa. Ad ascoltare le parole del fratello una chiesa di San Vigilio gremita di gente. Rappresentanti delle associazioni di categoria, familiari e amici hanno voluto tributare l'ultimo saluto a Meggetto, che da giovane decise di lasciare una possibile carriera professionistica nel ciclismo per portare avanti l'azienda di famiglia con i fratelli (la catena Meggetto ha molti punti vendita in Veneto).

Poi la scelta di intraprendere una strada in solitaria con il marchio "Galuchat". "Lorenzo si è battuto sempre con umiltà e coraggio - ha ricordato il fratello Pietro - affidabile con tutti. Con il sorriso, nonostante una vita non facile". Una vita che aveva portato Meggetto a essere un personaggio noto nel mondo dei commercianti locali. Tanti hanno voluto essere presenti, tanti con ogni probabilità hanno passato momenti di difficoltà simili a quelli che hanno attanagliato le ultime settimane del 67enne.

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