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Cronaca Spinea

Raffaele Fortunati senza sepoltura a Spinea: "Non è un residente"

Il 32enne istruttore di arti marziali che domenica si è tolto la vita a Ospedaletto d'Istrana (venerdì i funerali) da due anni non viveva più qui

Gli ultimi due anni della sua vita li ha vissuti a Ospedaletto di Istrana, gli altri (trenta) a Spinea, dove risiedono i genitori. Il Comune del paese veneziano, però, regolamento alla mano, non può acconsentire alla sepoltura di Raffaele Fortunati, l'istruttore di arti marziali che la sera della domenica di Pasqua si è tolto la vita con un colpo di pistola.

Come riporta il Gazzettino, nessun non residente può trovare spazio nei cimiteri cittadini. Nemmeno se il padre e la madre, anziani con poche possibilità di movimento, vorrebbero poter piangere il proprio caro vicino casa. Una seconda ferita per i due malcapitati, che oltre al lutto si sono dovuti imbattere in questa situazione. Del resto però le regole sono regole, e fino adesso non sono mai state trasgredite.

La vicenda però potrebbe trovare uno sbocco nel caso in cui ci sia un accordo tra privati. Se qualche famiglia spinetense, infatti, acconsentisse a ospitare nella propria cappella privata la salma del giovane, tutti i vincoli burocratici potrebbero essere superati. E pare che qualcuno si sia mosso in questa direzione, cercando quindi di fornire un appiglio di buon senso per aggirare i rigidi paletti normativi. La decisione definitiva arriverà prima dei funerali di Raffaele Fortunati, previsti alle 14.30 di venerdì nella chiesa di Ospedaletto di Istrana.

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