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Funzionario dell'Agenzia delle Entrate infedele: l'ha incastrato il suo corruttore

A.S., 63enne di Chioggia, dopo il suo arresto di giugno 2017, ha raccontato ai finanzieri ulteriori rapporti torpidi con l'Agenzia. In manette per corruzione un funzionario "mestrino"

Prima sono arrivate le parole del commercialista "amico", poi sono giunti anche gli accertamenti tecnici, infine sono scattate le manette. A incastrare F.C., funzionario dell'Agenzia delle Entrate di Venezia di 54 anni, è stato proprio il professionista con cui, secondo l'accusa, aveva intrecciato il rapporto corruttivo: A.S., contabile di 63 anni di Chioggia, era stato già arrestato a giugno 2017 per via di alcuni passaggi poco limpidi da parte di due dirigenti dell'Agenzia delle entrate lagunare in occasione di alcuni accertamenti a imprese clienti del commercialista. In manette finirono due funzionari per corruzione, reato poi derubricato dal giudice a induzione indebita a dare o promettere utilità.

Sanzioni alleggerite e controlli poco a sorpresa

In questo caso lo schema più o meno si ripete: il commercialista "aggancia" un altro funzionario dell'agenzia statale e consegna dei soldi (in tutto 13mila euro in contanti) per sapere in anticipo di possibili controlli fiscali nei confronti di imprenditori suoi clienti e, a posteriori, "alleggerire" eventuali sanzioni. Così è stato nel 2016 nei confronti di una ditta clodiense di trattamento molluschi: la sanzione fu "solo" di 17mila euro, a fronte di 42mila. Allo stesso modo un'altra impresa seppe in anticipo dei controlli e si ritrovò costretta a pagare 26.387 euro. Molto meno rispetto a quanto sarebbe dovuto essere.

Chat e mail ora nel mirino

Per i due episodi F.C. avrebbe ricevuto dal commercialista, a rate, 13mila euro (5mila euro per il primo caso, 8mila per il secondo). Di più: il rapporto era talmente stretto tra controllore e controllato che sarebbe stato lo stesso professionista contabile a inviare con la propria mail i moduli solo apparentemente compilati dall'Agenzia delle Entrate. Il tutto praticamente alla luce del sole, intrattendendo dialoghi digitali attraverso l'indirizzo mail istituzionale di F.C., assegnato fino a mercoledì mattina, quando è stato posto agli arresti domiciliari, alla Direzione provinciale di Venezia dell'Agenzia presso l'Area imprese Medie Dimensioni. I dialoghi via whatsapp fugherebbero ogni dubbio, che possono contare quindi su elementi supplementari rispetto alle dichiarazioni del professionista chioggiotto, arrestato a giugno 2017 e vicino all'udienza preliminare, prevista tra un mese.

Soldi ma anche cene

Tra le "utilità" percepite dal funzionario infedele anche due cene offerte da A.S. l'1 settembre e alla vigilia di Natale dello stesso anno. Le indagini ora continuano per far luce sull'intera rete di contatti che A.S. intratteneva con clienti e funzionari: il suo telefono cellulare è ancora sotto sequestro e continuerà a essere analizzato al pari della casella mail istituzionale del funzionario arrestato per corruzione. Di più: quei 13mila euro in contanti che ha scucito il commercialista chi glieli ha dati? Gli imprenditori erano consci che quelle somme di denaro servissero per oliare meccanismi corruttivi? L'inchiesta, che si aggiunge a quella di un anno fa e su cui c'è la massima collaborazione dell'Agenzia delle Entrate, appare solo all'inizio. 

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