Cronaca

Furto di abiti da Zara, giovane bloccata con refurtiva per 500 euro e arrestata

È successo al Valecenter di Marcon. Diverse operazioni dei carabinieri nella terraferma veneziana, numerosi furti scoperti tra negozi, appartamenti e auto. Denunce per 8 persone

Un arresto e nove denunce: è il bilancio degli ultimi giorni di attività dei carabinieri della compagnia di Mestre nel territorio di competenza, finalizzata al contrasto ai fenomeni di criminalità e soprattutto dei furti. Manette per D.I., cittadina romena 26enne, residente fuori regione, responsabile di furto ai danni del negozio Zara del centro commerciale Valecenter di Marcon: la ragazza si era appropriata di diversi capi d'abbigliamento escogitando un sistema di schermatura nella borsa per evitare l’allarme antitaccheggio. Purtroppo per lei, però, qualcosa è andato storto e gli addetti alla sicurezza l'hanno fermata, trovandola con la refurtiva. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Marcon, perfezionando l’arresto della ladra. La merce, per un valore di circa 500 euro, è stata restituita al negozio.

Altre operazioni concluse dai carabinieri: denuncia a piede libero per M.M., 20enne Rom di stanza a Roma ma evidentemente in trasferta, bloccato dai militari dell’Arma immediatamente dopo aver rubato da un appartamento di Mira due orologi ed altri monili in oro. Purtroppo il complice è riuscito a fuggire con la refurtiva. Doppia denuncia per furto a carico di due albanesi (A.I., 23 anni, e K.X., 18 anni), che hanno cercato di fare la spesa gratis all’Interspar di Mestre, appropriandosi di generi alimentari per 200 euro. Le loro mosse sono state scoperte dagli addetti alla vigilanza.

Denunciato per furto di bicicletta un cittadino russo (F.I., 38enne residente a Mirano), trovato dai militari poco dopo aver forzato un lucchetto e subito rivenduto la due ruote in centro a Mestre; sequestrati tronchesi e guanti. Denunciata per furto una coppia di giovani moldave (una minorenne), scoperte a rubare vestiti da Ovs manomettendo le placche antitaccheggio. Stessa sorte per due conviventi di origini partenopee, C.A. e V.I., originari della cintura vesuviana ma domiciliati a Spinea: i due sono stati bloccati alla Pam di Spinea dopo essersi “riforniti” di generi alimentari per un valore di circa 100 euro, nascondendoli all’interno dei loro effetti personali per poi tentare inutilmente di oltrepassare inosservati la barriera delle casse.

Denunciato infine per il lo stesso reato di furto aggravato (ma solo tentato) un cittadino estone, J.I. 27enne, sorpreso in un parcheggio pubblico di Marcon mentre si aggirava tra le auto tentando di rubarne il carburante; la perquisizione ha fatto saltare fuori anche un coltello di genere vietato, scattando così anche la denuncia per porto abusivo. I servizi sono stati svolti con l'utilizzo di numerose pattuglie e il supporto delle unità della compagnia di intervento operativo del 4° Battaglione CC “Veneto”.

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