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Cronaca

Rubavano auto nel Veneziano, poi sparivano oltre confine: 9 arresti

Una banda ben organizzata che operava a Venezia e a Roma, poi scappava oltre la frontiera con la Slovenia portandosi dietro le automobili

Sei mesi di indagini, nove arresti, una persona da ricercare e 11 autovetture sequestrate provento di furti avvenuti nella provincia di Roma e di Venezia: è questo il il bilancio di una operazione della polizia stradale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la polizia slovena, che ha permesso di sgominare un'organizzazione criminale formata da persone provenienti dalla Romania e dalla Moldavia, specializzati nel furto e nella ricettazione di veicoli marca Bmw e Range Rover.

OLTRE CONFINE - Gli accertamenti sono stati avviati dal marzo scorso marzo quando, al confine di Fernetti (in provincia di Trieste), due autovetture Bmw X1 non avevano rispettato l'alt delle pattuglie della polizia stradale e della polizia di frontiera di Trieste, fuggendo ad alta velocità nella vicina Repubblica Slovena. Le immediate indagini hanno portato, in varie fasi, all'arresto dei corrieri delle vetture rubate che transitavano, attraverso i valichi confinari in provincia di Trieste, nella vicina Slovenia e destinate al mercato clandestino ungherese e moldavo, e all'individuazione e fermo dei ladri e dei vertici dell'organizzazione criminale. Tra i luoghi preferiti per i furti c'era proprio la provincia veneziana, vicina al confine e quindi molto comoda per i ricettatori.

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