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Colpo da 10mila euro in casa e furti negli spogliatoi delle società sportive: presi 2 ladri

Un 54enne raggiunto dai carabinieri di Portogruaro, si era finto uno sportivo per rovistare tra i borsoni degli altri giocatori. Un secondo malvivente riconosciuto dalle impronte digitali

Doppia operazione dei carabinieri di Portogruaro, due ladri assicurati alla giustizia. Nel primo caso gli uomini in divisa si sono recati a Trieste dove, con la collaborazione dei colleghi della compagnia locale, hanno arrestato F.T., 54enne nato in Repubblica Ceca. A carico di quest'ultimo sono state trovate le prove di colpevolezza relative a una serie di furti perpetrati in agosto al circolo del tennis di Portogruaro, che l'uomo aveva iniziato a frequentare fingendosi un provetto tennista. In realtà ci andava per rubare. In una circostanza erano state sottratte dalla borsa di un giocatore, all’interno degli spogliatoi, anche diverse carte di credito con cui poi il ladro aveva prelevato da sportelli bancomat ed eseguito acquisti online. In seguito alle perquisizioni in casa del malvivente, inoltre, è saltata fuori una borsa con il logo di un centro sportivo di una società trevigiana: all’interno c'erano diversi portafogli e documenti di vari atleti. Lo stesso 54enne era stato individuato pure nell’ambiente delle piscina di Portogruaro, tanto che sono in corso ulteriori accertamenti su possibili furti messi a segno anche lì. Il Gip del tribunale di Pordenone, convinto dagli elementi raccolti dai carabinieri, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti dell’uomo.

Colpo da 10mila euro a Concordia

La seconda operazione ha visto coinvolto un 20enne croato, in Italia senza fissa dimora, riconosciuto dai carabinieri del nucleo operativo di Portogruaro come colpevole di un furto in abitazione messo a segno a Concordia Sagittaria alla fine di ottobre. Vittima era una pensionata del posto a cui erano stati sottratti gioielli e preziosi del valore complessivo stimato in circa 10mila euro. Con le successive indagini, supportate anche dalle comparazioni delle impronte digitali, è stato possibile fornire al magistrato le prove sufficienti per incriminare il giovane, che è stato quindi denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato in abitazione.
 

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