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Uomini "insidiati" dalle prostitute e derubati delle loro collane d'oro

Sette divieti di dimora e un arresto nei confronti di altrettante donne che andavano con i clienti in via Fratelli Bandiera per ripulirli "sul più bello"

Uomini derubati dalle prostitute che offrono il loro corpo con l'obiettivo di strappare dal collo collanine e preziosi. Per poi andarsene col bottino. Un fenomeno scoperto da tempo dagli uomini del commissariato di Marghera. Ora, però, dalle denunce si è passati alle misure cautelari. Il gip, infatti, ha emesso le ordinanze nei confronti di otto donne gravitanti nella zona di via Fratelli Bandiera. Sette sono state rintracciate (in un caso una donna è stata trovata a Rimini ed è stata associata alla casa circondariale femminile di Forlì perché con una condanna alle spalle per rapina e perché protagonista di almeno tre dei colpi contestati dalle forze dell'ordine). Le altre prostitute avranno il divieto di dimora nel Comune di Venezia. Le loro malefatte, quindi, saranno costrette a perpetrarle da un'altra parte. Si tratta con ogni probabilità solo della "punta dell'iceberg", visto che casi simili negli archivi sono stati segnalati anche nel 2010. Fatto sta che le otto prostitute accusate di furto aggravato da gennaio a giugno di quest'anno sono riuscite a intascarsi circa 23.500 euro dalla vendita dei monili trafugati.

Due delle sei prostitute allontanate sono state rintracciate mercoledì sempre a Rimini in compagnia della donna arrestata (detta "Hunzicker" per la somiglianza con la conduttrice tv). Altre due, invece, sono state fermate in via Fratelli Bandiera la sera di mercoledì, mentre si preparavano a una notte di lavoro. Una si trovava invece in via Pasini, zona Vaschette, e un'altra è stata raggiunta in un appartamento di via Lombardia. Le ordinanze sono arrivate appena in tempo, visto che molte delle donne erano pronte a espatriare in Francia.

A giugno erano già sette i casi di furto accertati, sulla base di altrettante denunce. Le prostitute puntavano ai gioielli che le vittime portavano al collo, offrendo loro una prestazione sessuale o chiedendo dei passaggi. Sul "più bello", e con destrezza, venivano strappate le collanine, senza che gli uomini nemmeno se ne accorgessero. A giugno erano state segnalate alla magistratura nove ragazze bulgare di etnia rom. Ora le otto ordinanze del gip.

Le indagini si sono concentrate su alcuni compro oro mestrini. A furto perpetrato, infatti, le prostitute si recavano in alcuni esercizi della zona per monetizzare subito quanto trafugato. A inizio estate erano trenta i monili finiti nel mirino, poi sono diventati 42. Con ogni probabilità quindi ci si trova di fronte a decine di colpi caratterizzati dall'identico modus operandi. I sette uomini che hanno sporto denuncia hanno riconosciuto sia le donne che li avevano avvicinati (le ladre agivano sempre in gruppi da due a quattro), sia i gioielli portati dai compro oro. In un solo caso, poiché la denuncia è arrivata subito, gli agenti sono riusciti a recuperare il maltolto.

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