Cronaca Zelarino / Via Riccardo Zandonai

Auto depredate con il jammer, le telecamere incastrano il ladro seriale

L'uomo, 56enne croato con precedenti alle spalle, è stato arrestato nei giorni scorsi dalla polizia. Venerdì un turista vietnamita aveva denunciato il furto di due costosi zaini

La tecnica è quella del jammer, un disturbatore di frequenze che permette, tra le altre cose, di aprire le porte dei veicoli senza dover forzare le serrature. In questo caso, il malvivente, un cittadino croato di 56 anni, adocchiava l'automobile, la seguiva in modo discreto ed entrava in azione con il suo dispositivo quando era certo che il proprietario si fosse allontanato. A quel punto apriva porte o bagagliaio e rubava tutto ciò trovava all'interno che avesse un valore. Il ladro è stato identificato e arrestato ieri dalla polizia di Venezia e ora si trova ora in carcere.

L'ultimo colpo risale a venerdì, la tecnica sempre la stessa. Il 56enne ha messo nel mirino l'automobile di un turista vietnamita che si trovava in via Zandonai a Mestre. Ha parcheggiato il proprio veicolo poco distante e ha fatto un giro di ricognizione per assicurarsi che il proprietario si fosse definitivamente allontanato; con la sicurezza di agire indisturbato, ha messo in funzione il jammer, rovistato all'interno del veicolo e rubato due zaini costosi. Gli agenti delle volanti di Venezia hanno avviato le indagini dopo aver ricevuto la denuncia della vittima del furto e grazie alle telecamere di videosorveglianza installate in zona hanno ricostruito per filo e perso segno il modus operandi del ladro, risalendo anche alla targa dell'auto con la quale si muoveva.

È stata proprio l'auto, un'Oper Zafira, a tradirlo, poiché il giorno seguente 2 agenti della polizia in ricognizione sul territorio l'hanno notata a Mestre e associato la targa a quella individuata tramite le telecamere il giorno prima. A quel punto hanno cominciato a pedinare l'uomo, che una volta accortosi di essere seguito, ha accennato anche la fuga. Un tentativo comunque vano: i poliziotti lo hanno fermato poco dopo e trovato in possesso del jammer e di parte della refurtiva. Per il 56enne, già noto alle forze dll'ordine per una lunga serie di precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di armi e stupefacenti, è stato sottoposto a fermo e portato in carcere in attesa di giudizio.

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