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Un'automobile "visitata" (archivio)

Un'automobile "visitata" (archivio)

Amara sorpresa al risveglio: "Auto scassinate in serie a Marghera"

Diversi residenti di via Valleselle martedì mattina avrebbero trovato finestrini in frantumi e serrature forzate. Fdi e Udc: "Maggiore sicurezza"

Continuano i raid nelle auto. Colpi repentini, proprio per questo difficili da fermare. Dopo le razzie in centro a Mestre, alla Gazzera e a Olmo di Martellago (dove diversi veicoli sono "caduti" alcune notti fa), stavolta l'allarme si sposta in località Catene a Marghera. Diversi residenti di via Velleselle e di via dei Pioppi, infatti, martedì mattina si sono svegliati con un'amara sorpresa. "Almeno una decina di auto in sosta a lato strada sono state visitate dai malviventi", dichiara Gianmaria Bellan, capogruppo Udc della municipalità. Finestrini in frantumi e serrature forzate. Bottini il più delle volte esigui, che però lasciano dietro di sé danni ingenti.

Non solo. Si tratta di incursioni criminali molto fastidiose e "collettive". Per questo i residenti sarebbero sul piede di guerra. In mattinata, però, ben poche denunce erano state presentate al commissariato di via Cosenz, ma è possibile che il loro numero lieviti con il passare delle ore. Tre segnalazioni indicavano come zona delle "operazioni" la Cita e via delle Robinie. Ma i furti in via Valleselle ci sono stati eccome. In tutti i casi è stato "frantumato" il triangolino del finestrino più vicino al cofano per poi passare attraverso un braccio e rovistare all'interno o aprire la portiera. In una Ford Fiesta il proprietario ha trovato delle impronte infangate molto piccole. Da bambino. Sia sul tappetino che sul sedile. Indizio che potrebbe far pensare che nelle razzie qualche adulto abbia sfruttato l'agilità e anche la "insospettabilità" di baby ladri pronti a introdursi negli abitacoli dei veicoli in sosta.

In tutto questo le proteste si levano anche sul fronte politico: "Sono mesi che segnaliamo la spirale ascendente di violenza, furti e mancanza di sicurezza nel territorio - dichiara Andrea Selva Volpi di Fratelli D'Italia-An - ma siamo sempre stati tacciati come allarmisti ed esagerati. E' arrivato il momento di dire basta a questa escalation di criminalità e di mettere in campo sinergie tra le istituzioni al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e dei loro beni. Servono interventi decisi".

L'Unione di Centro, invece, chiede una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica e un Consiglio comunale straordinario per confrontarsi con le forze dell'ordine sui dati della microcriminalità e sulle possibili soluzioni: "A Marghera, così come in tutto il territorio comunale c'è un problema di sicurezza e ciò non può essere ignorato dalle istituzioni - dichiara lo stesso Gianmaria Bellan - prefetto, questura e Comune si attivino per porre un freno a questa situazione. Quest'ultima razzia fa capire con quanta facilità i malviventi possano agire, forti della complicità del livello d’illuminazione pubblica. Ormai vetusto".

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