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Rubava in serie portafogli e soldi dei pazienti, Oss viene denunciata

Una operatrice socio sanitaria dell'ospedale di Portogruaro è stata trovata con la refurtiva in casa e nell'armadietto del proprio spogliatoio

Nel suo armadietto e nella sua abitazione c'erano portafogli, documenti d'identità e soldi dei pazienti che erano stati derubati. Di loro avrebbe dovuto prendersi cura, invece si intascava quando possibile denaro e carte di credito. Una operatrice socio sanitaria di 36 anni di San Stino di Livenza ma residente a Portogruaro è stata denunciata dai carabinieri per furto aggravato.

Già da settembre ai militari erano arrivate denunce da parte di chi dopo qualche ricovero all'ospedale si era ritrovato "ripulito". Le indagini hanno indotto i militari a ritenere che dietro a questa serie di casi ci fosse un'unica mano. Così, in modo certosino, attraverso pedinamenti e accertamenti, uno a uno sono stati esclusi tutti i dipendenti della struttura sanitaria che avrebbero potuto entrare in contatto con portafogli, borse o quant'altro dei pazienti. Che fosse qualcuno interno alla struttura non c'erano dubbi: i furti avvenivano durante le brevi assente dal reparto dei malcapitati per visite specialistiche o terapie. In più i prelievi bancomat con le tessere trovate nei portafogli rubati erano effettuati soprattutto agli sportelli vicino all'ospedale. Alla fine nella rete degli investigatori è finita la 36enne, che già in passato sarebbe incappata in precedenti vicende giudiziarie legate al furto di medicinali e alla tossicodipendenza. La fisionomia della donna corrispondeva a quella di una persona ripresa in modo sfuocato dalla telecamera a circuito chiuso di una banca, dove era stato effettuato un prelievo fraudolento con uno dei bancomat rubati.

Lunedì mattina la perquisizione dell'armadietto e della sua abitazione, dove è stata trovata la refurtiva. Il cui valore ora è in fase di quantificazione. Sul fatto che si tratti di materiale trafugato in ospedale pochi dubbi: alcuni documenti d'identità avevano nome e cognome di chi si era presentato in caserma per denunciare di essere stato derubato. Il bottino recuperato verrà restituito non appena sarà possibile ai legittimi proprietari.

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