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Raffica di furti nel Portogruarese, ladri in azione in capannoni e bar

I delinquenti hanno portato via cavi e recinzioni in rame da un'azienda, mentre in un locale sono spariti gli incassi dei videopoker e il fondo cassa

Portogruaro e tutto il territorio del Lemene continuano ad essere bersagli prediletti dai delinquenti della provincia, tanto che nel numero di mercoledì la Nuova Venezia parla di una vera e propria “offensiva” criminale “clamorosa”; proprio come durante una lunga guerra di logoramento, infatti, i ladri hanno approfittato della distrazione dello schieramento opposto, con tanti operatori delle forze dell'ordine impegnati a fronteggiare l'emergenza meteo, per colpire ancora: questa volta a farne le spese sono stati un bar, ritrovatosi con i videopoker e i cambiavalute svuotati, e un capannone commerciale, da cui sono spariti cavi e recinzioni in rame.

RAZZIA NEL LOCALE – I malviventi hanno preso di mira l'esercizio pubblico di Pramaggiore, all'angolo tra via Roma e via Europa, entrando in azione poco prima delle cinque del mattino di martedì, quando è scattato anche il sistema di antifurto del locale. I malfattori sarebbero entrati nel bar da una porta secondaria e, una volta dentro, hanno fatto incetta di contanti dopo aver scardinato le casse delle slot machine; non contenti i ladri hanno poi preso di mira la cassa e la macchina cambiavalute, e, tra i soldi spariti e i danni alla struttura, si stima che in totale l'incursione costerà al proprietario del locale almeno 10mila euro.

PIÙ PREZIOSO DELL'ORO – Un'altra segnalazione è arrivata alle forze dell'ordine da viale Trieste, a Portogruaro, dove un vigile urbano ha telefonato ai carabinieri per riferire di un movimento sospetto in uno dei capannoni industriali. Arrivati sul posto i militari hanno scoperto che i malviventi avevano sì colpito in zona, ma non la ditta indicata dall'agente della municipale, quanto piuttosto quella adiacente. Gli uomini della Norm di Portogruaro hanno infatti constatato che diversi cavi in rame e un'intera recinzione esterna sono scomparsi dal terreno dell'azienda. La società è però ormai chiusa e di sporgere denuncia, nei prossimi giorni, si occuperà il curatore fallimentare.

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