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Rubano 200 chili di rame alla base aeronautica a Chioggia, 2 fermati

La coppia di delinquenti è stata scoperti dai carabinieri mentre si incontrava con il ricettatore per la vendita, l'uomo è stato arrestato e portato in carcere

Il furto era stato messo a segno in più fasi, impiegando diverse notti per recuperare tutta la refurtiva. Nel mirino dei ladri la base aeronautica militare a Chioggia dell'81esimo gruppo intercettatori teleguidati della Prima aerobrigata di Padova dismessa da anni. I malviventi erano entrati scassinando la recinzione e si erano quindi diretti nell'area di lancio dei missili dove, scavando, sono riusciti a dissotterrare ben 200 chilogrammi di cavi di rame dell'impianto elettrico sotterraneo.

CATENA DI “VENDITA” - Sulle loro tracce però i carabinieri del Norm di Padova. Sabato mattina, seguendo i ladri, uno di 66 anni e l'altro di 28 anni, entrambi romeni, i militari dell'arma sono riusciti a risalire al loro ricettatore, un 63enne padovano, ex idraulico residente in via Guizza ma domiciliato a Selvazzano, incensurato con precedenti di polizia. Quest'ultimo è stato sorpreso in flagranza mentre, nel magazzino che si era ricavato all'interno di una ditta in via Settimana Strada in zona industriale a Padova, stava per pesare il primo fasciame di refurtiva. Nei suoi confronti è scattato l'arresto in carcere obbligatorio, mentre i due romeni sono stati sottoposti a fermo per furto pluriaggravato e continuato. A seguito di perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto cinque chilogrammi di materiale fuso, probabilmente oro e argento forse provento di altri illeciti e un paio di orecchini da donna provento di furto nei giorni scorsi a Vigodarzere. Ulteriori indagini sono in corso per stringere il cerchio attorno a altre persone coinvolte nel furto e ricettazione di metalli.

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