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La refurtiva recuperata

La refurtiva recuperata

Nel contanier con 20mila euro di attrezzi rubati, arrestati in tre

Sono stati scoperti dai carabinieri tra Mestre e Spinea, macchinari e attrezzature erano stati sottratti pochi giorni prima dai cantieri lungo il Terraglio

Li hanno scoperti “accampati” all’interno di un container parcheggiato su un terreno privato e, assieme a loro, vi era un vero e proprio “tesoretto” in attrezzature edili e merce varia, per un valore complessivo di circa 20mila euro; per questo tre individui di origini rumene giovedì sono finiti nelle celle del carcere di Santa Maria Maggiore, in attesa che l'autorità giudiziaria decida come procedere nei loro confronti.

DAI FURTI ALLA CELLA – I controlli dei carabinieri di Spinea sono scattati giovedì, quando l'auto di pattuglia ha visto il container in una zona defilata, al limite di un piccolo boschetto che sorge in un terreno privato. All'interno i militari hanno scoperto due 38enni e un 23enne, tutti, come già accennato, di origini rumene. Assieme a loro, dentro il cassone di acciaio, sono stati rinvenuti moltissimi attrezzi di dubbia provenienza, macchinari e strumenti utili per i lavori edili, nonché alcuni arnesi da scasso i cui segni di usura indicavano un uso recente e continuato. Le attrezzature sono poi risultate essere state rubate dai cantieri di “Veneto Strade” lungo il Terraglio, che avevano denunciato un furto avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. I tre stranieri sono stati sottoposti al fermo indiziario per ricettazione in concorso, mentre parte della merce recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari. Intanto continuano gli accertamenti dei carabinieri per individuare eventuali complici.

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