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Furto al centro scommesse di calle degli Albanesi, rubati 30mila euro

Sottratti anche i computer utili per emettere i biglietti, impossibile quindi ottenere tagliandi per l'ultima partita dell'Unione Venezia

Tabaccherie e ricevitorie ancora nel mirino dei delinquenti. Questa volta ad essere colpito è stato il punto Better. Marte in calle degli Albanesi, che nella notte tra giovedì e venerdì ha ricevuto la sgradevole “visita” di un gruppo di ladri esperti, che hanno forzato la porta d'ingresso e hanno quindi “ripulito” il locale. Rubati circa 30mila euro, tra contanti, merce e materiali.

UNA BRUTTA SORPRESA – Quando la titolare del centro scommesse si è recata sul posto per aprire, venerdì mattina alle 8.30, si è subito trovata davanti una scena preoccupante. La porta d'ingresso, blindata e dotata di vetro antisfondamento, era stata scassinata. “Un lavoro preciso, da professionisti”, racconta la donna. I ladri hanno sfondato e svuotato le quattro slot machine, piene di monete, poi si sono concentrati con calma sul resto della merce. Dei computer sono rimasti solo i monitor, tutto il resto è stato portato via. I delinquenti hanno anche rubato una cassa intera di Gratta & Vinci, del valore totale di 15mila euro, tagliandi che, come racconta la titolare, non sono “bloccabili” in alcun modo. I malviventi sono poi riusciti a trovare la cassa contenente le monete, che all'interno celava quasi mille euro in “ferro”, e persino la scatola, ben nascosta, delle mance.

DANNO INGENTE – La titolare, dopo lo spavento iniziale, parla con amara ironia di quanto le è successo: “Siamo già finiti sui giornali grazie a due vincite, adesso tocca a questo”. Il danno complessivo ammonta a circa 30mila euro secondo la donna, ma in realtà la situazione è anche peggiore: “Ci hanno portato via i computer e ora per due intere giornate non possiamo emettere biglietti. Peccato che ci sia l'ultima partita del Venezia proprio in questi giorni. Così, oltre a quanto ci hanno rubato, finiamo per perdere anche un'occasione di guadagno importantissima”. L'aver sottratto anche la cassetta delle mance, poi, sembra quasi una beffa: “Qui da noi funziona come al casinò: chi vince lascia la mancia, anche bella consistente. Dentro la cassettina ci saranno stati almeno mille euro, soldi che il nostro dipendente non vedrà mai”. Sul posto è intervenuta la polizia, accompagnata dalla scientifica per rilevare le impronte, e le indagini proseguono nella speranza di identificare i colpevoli.

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