Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Assalto al distributore di Meolo, ladri in fuga a mani vuote

Tentato furto domenica scorsa alla pompa San Marco di un gruppo di malviventi che si sono presi gioco della polizia con l'allarme

Ennesimo colpo tentato nei distributori del Veneziano. Stavolta a farne le spese è stato quello alla pompa San Marco nel territorio di Meolo, sulla Treviso Mare. Secondo la Nuova i ladri hanno cercato il furto per ben due volte nel giro di un'ora senza riuscire a portare a termine il piano. Il primo assalto è avvenuto verso mezzanotte di domenica. A metterli in fuga è stato il sistema d'allarme collegato tra erogatori di benzina e cassa automatica una volta che i ladri avevano messo in funzione il flessibile. Il tentativo sarebbe però servito, secondo le indiscrezioni, a calcolare i temi di intervento delle Forze dell'ordine, intervenute con una pattuglia poco dopo.

Dopo un'ora sarebbe così scattato il colpo vero e proprio, cronometro ala mano: il flessibile è servito a tagliare il box della cassa automatica per poi asportare tutta la macchinetta e caricarla sul furgoncino. L'allarme però è stato inclemente e, mentre la pattuglia ritornava sul posto, i ladri hanno preferito tagliare la corda, fuggendo a mani vuote nella notte. Al vaglio della polizia ci sono ora i video delle telecamere di videosorveglianza, utili a conoscere dettagli su quella che potrebbe essere una banda presente a Venezia da tempo e specializzata in questi tipi di colpi. Nelle ultime settimane sono arrivate nei commissariati e nelle caserme dei carabinieri molte denunce simili.

Carburante, e non soldi contanti, era invece l'obiettivo di un altro gruppo di ladri fermati dalla polizia stradale stanotte. Cinque uomini di origine romena sono finiti nei guai per furto di gasolio da alcuni tir in sosta sulla A4, nel tratto del passante di Mestre compreso tra Spinea e Preganziol. L'operazione è partita verso mezzanotte e si è conclusa quatto ore dopo, dopo che gli agenti avevano individuato i ladri e ne avevano ricostruito gli spostamenti e modus operandi: il furto del carburante avveniva con una pompa d'aspirazione che prelevava gasolio dal serbatoio di un camion per essere poi travasato in quello dei malviventi. La banda era divisa in due gruppi: tre compivano il furto con autopompa, due restavano in auto a fare da "palo" per avvisare complici dell'eventuale arrivo di polizia o carabinieri.

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