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Nel negozio col passeggino: si mettono a rubare davanti agli occhi della bimba

E' accaduto all'Oviesse della Nave de Vero giovedì pomeriggio. Un uomo e due donne denunciati dalla polizia. Si erano tutti messi a trafugare indumenti davanti una bambina di 5 anni

Non esitano a mettersi a rubare davanti agli occhi della figlia di cinque anni. Anzi, quel passeggino su cui la piccola era seduta al momento del loro ingresso nel negozio Oviesse della Nave de Vero di Marghera era funzionale al colpo che intendevano mettere a segno. Trambusto nel primo pomeriggio nel punto vendita specializzato in abbigliamento del centro commerciale, quando tre persone, un uomo di origini dell'Est Europa e due donne sue connazionali, sono state sorprese in flagrante da uno degli addetti alla sicurezza del negozio. Dopodiché dal direttore dell'esercizio è stata allertata la polizia, intervenuta sul posto con una volante. I piani per i tre sono saltati quasi subito, anche se l'uomo, sui 30 anni, ha avuto il tempo di raggiungere la propria auto e nascondere un paio di indumenti trafugati.

Tutto inizia poco prima delle 14 di giovedì quando l'uomo e le due donne mettono piede nel negozio in compagnia di una bimba bionda sui 5 anni. E' seduta su un passeggino. Davanti agli occhi dell'addetto alla sicurezza, il gruppetto si divide. L'uomo raggiunge il reparto maschile e le altre invece si concentrano sulla parte dedicata agli indumenti femminili. Tutti raccolgono svariati indumenti e raggiungono i camerini. Lì, stranamente, tutto sparisce: nelle cabine non rimane nulla e non c'è niente nemmeno in mano alle clienti (l'uomo nel frattempo era riuscito ad allontanarsi raggiungendo la propria auto). La novità erano alcuni sacchetti di carta di un altro negozio del centro, appoggiati sopra la cappotta del passeggino. La bambina sempre seduta al suo posto. Una volta guadagnata l'uscita, senza che le barriere antitaccheggio suonassero, le due donne e l'uomo, nel frattempo sopraggiunto di nuovo, sono stati bloccati dal sorvegliante. 

Alla richiesta di tirare fuori la merce, quest'ultimi hanno spiegato che l'avevano acquistata il giorno precedente nell'altro negozio. Mentendo. Gli accertamenti del direttore del punto vendita hanno dimostrato che quelli erano capi del valore di poco più di 200 euro sottratti poco prima tra gli scaffali togliendo le placche antitaccheggio con un taglierino e una pinza. Oggetti sequestrati una volta che i tre sono stati perquisiti dalla polizia. Per loro inevitabile una denuncia. A preoccupare il fatto che non esitassero a mettersi a rubare davanti agli occhi di una bambina di cinque anni, che a questo punto farà difficoltà a capire il confine tra ciò che è lecito e ciò che non lo è. 

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