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Due stop nel giorno dell'esame del ministero, tram: prova finale vicina

I disagi causati dall'aria condizionata ma anche dall'ennesimo furto di 120 metri di cavi di rame a Marghera. Il test conclusivo martedì notte

Proprio nel giorno in cui è arrivata in laguna la commissione dell'Ustif, il braccio operativo del ministero delle Infrastrutture. Non c'è pace per il tram, anche se stavolta i disagi si sono rivelati piuttosto limitati per i viaggiatori che in due casi sono dovuti scendere dal "siluro rosso" tra Mestre e Marghera perché all'improvviso i convogli si sono fermati. In entrambe le situazioni si è trattato di stop di breve durata, tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. Fatto sta che gli inconvenienti non hanno costituito un buon biglietto da visita per i componenti della commissione che dovranno fornire il proprio nulla osta per l'inizio del pre-esercizio sul ponte della Libertà.

Finalmente la documentazione tecnica da parte delle imprese che hanno costruito l'infrastruttura è stata consegnata ai componenti della commissione (in forte ritardo), i quali ora potranno basarsi su dati, numeri e pure test "pratici". Visti gli inconvenienti di lunedì, la prova finale notturna è stata spostata di 24 ore, quindi durante la nottata tra martedì e mercoledì. Tutto il resto appare in regola, e se il test andrà bene non dovrebbero esserci più problemi (dopo i vari "colpi di scena" del passato) per l'inizio del pre-esercizio della linea che da Mestre raggiunge piazzale Roma, dove continua a prendere forma la pensilina che tanto ha fatto discutere in questi giorni per il suo aspetto. Alle prime ore di mercoledì quindi potrebbe essere decretata la "fine dei lavori" e l'inizio del pre-esercizio.

Fatto sta che i due stop di lunedì costituiscono comunque un problema da risolvere: a causarli un picco di consumo di aria condizionata che mai prima d'ora, viste le temperature, era stato raggiunto. Gli undici convogli hanno a bordo otto condizionatori che mano a mano entrano in azione quando la temperatura lo rende necessario. In occasione dei due inconvenienti di lunedì su tutti gli undici "siluri" erano in funzione tutti gli otto spot, determinando i cali di tensione che hanno portato allo stop del servizio. Ma già entro lunedì sera Pmv ha annunciato contromisure. Questa la causa principale dei disagi, che si aggiunge anche a un'altra possibile criticità che può avere influito: nei giorni scorsi alcuni malintenzionati hanno rubato ancora una volta cavi di rame per una lunghezza di circa 120 metri nel tratto di Marghera tra via del Lavoratore e via Brunacci. Ciò può avere rallentato la "messa a terra" del circuito elettrico. Nel caso del furto furono viste due persone scappare a gambe levate. Sul posto è anche intervenuta la polizia, ma l'inseguimento non ha portato ad alcun risultato.

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