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Abbraccio infido per strada, uomo derubato del Rolex: due ladre individuate il giorno dopo

I carabinieri hanno fermato una 22enne e una 27enne che lunedì si erano rese responsabili di un furto con destrezza a Caorle: sequestrati 1600 euro in contanti e un'automobile

Mettono un furto a segno con la consolidata "tecnica dell'abbraccio", ma vengono individuate e fermate il giorno successivo. Tutto è iniziato a Caorle nella mattinata del 3 aprile, quando due giovani donne si sono avvicinate ad un passante con una banale scusa: si sono finte amiche di vecchia data e, mentre una delle due lo abbracciava, l’altra gli ha sfilato dal polso un prezioso orologio Rolex. Ottenuto ciò che volevano le due hanno fatto dietrofront e sono salite in fretta a bordo di una Ford Focus guidata da un complice. La vittima ha tentato invano di inseguirle, notando solamente il portellone posteriore dell’auto danneggiato. Dopodiché ha segnalato il furto ai carabinieri.

Inizialmente le ricerche del veicolo non hanno dato esito. Fino alla mattina sucessiva, quando una pattuglia della locale aliquota radiomobile ha notato, durante un posto di controllo in uscita da Bibione, una vettura che corrispondeva a quella descritta dall'uomo. L'auto e gli occupanti sono quindi stati sottoposti alle verifiche del caso: seduti davanti, uno alla guida e l’altro come passeggero, c'erano due cittadini romeni, mentre i sedili posteriori erano occupati da due giovani ragazze della stessa nazionalità.

La perquisizione personale e del veicolo ha consentito di trovare la somma di oltre 1600 euro in contanti, soldi ingiustificati anche perché i quattro risultavano tutti senza lavoro e fissa dimora in Italia, oltretutto con precedenti penali per reati contro il patrimonio. Dopodiché si è scoperto che in loro disponibilità c'era anche un’altra macchina, una Bmw Serie 1 grigia che al momento si trovava in un’officina di Bibione per un guasto. Anche per quest'ultimo veicolo risultavano segnalazioni nella banca dati perché in uso a pregiudicati sospettati di compiere furti con destrezza. Altri elementi indiziari a carico delle donne sono stati raccolti dal Comando di Caorle, informato dai colleghi.

A quel punto il Pm di turno ha disposto il sequestro del mezzo e dell'intera somma in contanti, mentre i militari della stazione, coadiuvati da quelli del radiomobile, hanno provveduto al fermo di polizia giudiziaria per le due (R.C., 22 anni e C.D., 27 anni), per il reato di furto aggravato in concorso. Inoltre alle due, poi liberate in attesa di giudizio, è stato notificato il provvedimento di divieto di ritorno nel comune di Caorle per tre anni, subito emesso dalla questura di Venezia su richiesta della stazione carabinieri di Caorle. L’attività, conclusasi con successo, ha consentito di bloccare, prima dell'avvio della stagione balneare, un fenomeno che avrebbe potuto dilagare.

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