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Scatta il "pienone" nei cimiteri cittadini: "A San Michele in media 5mila persone al giorno"

Veritas: "Presto un regolamento per disciplinare le visite nel camposanto e ridurre i disagi nei cittadini". In fase di approvazione il progetto del nuovo forno crematorio di Marghera

Personale raddoppiato in giorni di "pienone" per i cimiteri cittadini. E' lo sforzo di Veritas, che durante il ponte di Ognissanti garantirà la presenza media di una cinquantina di addetti. Martedì mattina l'assessore ai Lavori pubblici ha effettuato un sopralluogo al cimitero di Mestre, ma in tutti i campisanti gli afflussi sono importanti. Solo nel cimitero di San Michele in questi giorni ci mettono piede in media 5mila persone, compresi i turisti. Si tratta, infatti, di una struttura storica e monumentale, descritta anche nelle guide. Questo tipo di ingressi sarà presto disciplinato con un regolamento che Veritas sta predisponendo e che servirà soprattutto per ridurre i disagi ai cittadini.

Mestre 

Mercoledì 1 novembre, inoltre, saranno aperti anche al pomeriggio gli uffici concessioni dei cimiteri di San Michele e di Mestre Santa Maria dei Battuti. Numerosi sono gli interventi già effettuati o in programma (quindi già finanziati) nei 16 cimiteri del Comune di Venezia, gestiti da Veritas. Prima di tutto, nei cimiteri che più avevano necessità, sono stati piantati fiori, eseguite pulizie straordinarie, posata nuova ghiaia, ripristinati viali e cordonate. In particolare, nel reparto V del cimitero di Mestre, sono state riaperti i percorsi che ora permettono la visita a circa 1.660 loculi, ossari e cinerari prima interdetti e nel reparto VI è stata adeguata una rampa per le persone con ridotta mobilità.

Interventi di mautenzione

A Chirignago sono state eseguite messe in sicurezza, rasature e dipinture di pareti. A Favaro è stata installata una doppia rete a protezione dell'ingresso, rendendolo nuovamente accessibile; sono state rasate e ridipinte le pareti esterne; rifatto l’asfalto e la segnaletica orizzontale nel piazzale d’ingresso. A San Michele, sono in corso interventi sui manufatti del recinto XVI e il consolidamento delle lapidi dei recinti III e IV, per una spesa di circa 900.000 euro. Inoltre, sono stati destinati 1.350.000 euro per il ripristino funzionale degli ossari lato laguna, il consolidamento statico delle fondazioni, il restauro del portale d'acqua e del recinto VII.

Quelli del prossimo anno

Un milione di euro sarà necessario per sistemare i blocchi del recinto XXII e per la manutenzione dei recinti I e VII a Murano e dei fabbricati A e B a Pellestrina. Nel cimitero di Mestre, nel corso del 2018, con un finanziamento di 1.500.000 euro, saranno restaurati i muri di separazione interna tra i reparti I, II e III e del muro di cinta; saranno ripristinati l’ex obitorio e il fabbricato 1 del reparto IV e sarà effettuata la manutenzione straordinaria dei complessi A, C, D del reparto V. E’ in fase di approvazione il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione del nuovo forno crematorio di Marghera, per un importo di 5.700.000 euro, interamente finanziato da Veritas. Saranno eseguiti nuovi progetti di fattibilità tecnica ed economica, da realizzare nel 2019. In Terraferma, con un importo di un milione di euro, sono previsti il ripristino e restauro dell’ala sud della chiesa del cimitero di Mestre e dell’entrata vecchia del cimitero di Favaro; la ristrutturazione della chiesa, del campanile e del recinto del cimitero di Marghera; il ripristino delle cappelle di famiglia e dei loculi perimetrali dei campi inumatori nel reparto IV del cimitero di Chirignago.
 

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