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Cronaca San Marco / Piazza San Marco

Sgarbi: "Quel gabbiotto è una merda", Orsoni: "Parlerò con Bray"

Il sindaco promette di discutere con il ministro riguardo al box sotto al campanile, mentre il noto critico d'arte attacca senza pietà il box

Continua l'epopea del "gabbiotto" di piazza San Marco. Giovedì il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, ha presentato una interpellanza urgente al ministro per i Beni e le Attività Culturali per chiedere l'immediata rimozione del box metallico e nel corso della stessa giornata il ministro Massimo Bray, in città per la Biennale, ha fotografato il "Venezia official store", con il suo cellulare, promettendo che avrebbe discusso della questione con il sindaco Giorgio Orsoni.

INTERVENGONO BRUNETTA E BRAY

"VENEZIA OFFICIAL STORE": Biglietti e souvenir ai piedi del campanile

LE POLEMICHE: I cittadini insorgono contro il "gabbiotto"

ATTI VANDALICI CONTRO IL "GABBIOTTO"

PRIMA SOLUZIONE: Cambiare il look allo stand

LA DENUNCIA DEL FAI: Il "gabbiotto" va tolto subito

PARLA IL SINDACO - "Venerdì sera incontrerò il ministro Bray e, tra gli altri temi, parleremo anche del cosiddetto gabbiotto informativo posizionato ai piedi del campanile di San Marco". Lo ha detto proprio il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, che ha comunque una sua idea chiara sul box di informazioni al centro di polemiche. "Credo - spiega - che non sia un problema di giudizi estetici, di averlo fatto carino o no, ma di capire la sua importanza per facilitare attività culturali particolarmente significative, come può essere la mostra di Manet. Ovunque, al mondo, si fanno gabbiottini per manifestazioni eccezionali: pensiamo ad esempio all'Arena di Verona o alle terme di Caracalla. Perché solo a Venezia questo non deve essere possibile? Quando saranno finiti gli eventi speciali, quindi, lo toglieremo".

Vandali contro il "gabbiotto", tagliati i cavi

LA CRITICA DI SGARBI - Giovedì sera, in onda su "Servizio Pubblico" su la7, anche il noto critico d'arte Vittorio Sgarbi ha attaccato ferocemente il "Venezia official store". L'ex sottosegretario ai beni culturali ha denunciato, nel corso dei suoi 22 minuti nella trasmissione di Michele Santoro, come le città d'arte italiane siano sempre più spesso vittima di abusi e orrori edilizi. Secondo Sgarbi è necessario "avere il coraggio di dire no" al cemento e all'acciaio nei centri storici. Come simbolo della sua invettiva il critico ha preso d'esempio proprio il famigerato container ai piedi del campanile, definendolo, senza troppi giri di parole, un "gabbiotto di merda"

IL VIDEO DI SGARBI A "SERVIZIO PUBBLICO" (critiche al "gabbiotto" dal minuto 21)

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