Avanzano i lavori della Tav: alla fine il tratto Venezia-Milano si percorrerà in un'ora e dieci

La maxi fresa "Martina" scaverà il tunnel del Garda, lungo quasi 8 km. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza della ministra di Paola De Micheli

Il taglio del nastro simbolico, con la ministra Paola De Micheli, ha dato avvio al il primo scavo della fresa "Martina" nel cantiere Lonato Ovest (Brescia) per il maxi-tunnel dell'alta velocità tra Brescia e Verona: un progetto da 3,43 miliardi complessivi.

La tratta Brescia Est-Verona (da 45,4 chilometri più 2,2 di interconnessioni) salvo imprevisti verrà conclusa e inaugurata entro il 2026, giusto in tempo per le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina. A pieno regime, integrandosi alla linea ad alta velocità esistente, permetterà di percorrere la distanza tra Milano e Venezia in un'ora e dieci minuti e quella da Genova a Venezia in tre ore e venti, raddoppiando la capacità di trasporto da 25mila a 50mila posti al giorno. 

Il progetto dell'alta velocità comprende 10,2 km di gallerie artificiali e una delle opere più complicate è sicuramente la realizzazione della maxi-galleria (da 7.950 metri) tra Lonato e Desenzano, scavata grazie alla Tmb da 1.800 tonnellate, come detto denominata "Martina".

Solo realizzare la maxi-galleria di Lonato, appaltata alla Seli Overseas Spa, costerà 205 milioni: terminato lo scavo della prima "canna", all'imbocco est, la fresa "Martina" verrà smontata e trasportata all'imbocco ovest del tunnel, per essere riassemblata e continuare così con lo scavo della seconda e ultima "canna". Durante gli scavi la gelleria sarà immediatamente rivestita con anelli prefabbricati in calcestruzzo ad alta resistenza per dare stabilità e impermeabilizzare la struttura.

L'articolo originale su BresciaToday.

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