Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Fondamenta Santa Lucia

E' il giorno del Gay Pride a Venezia, maxi corteo "arcobaleno" in laguna

Sabato pomeriggio migliaia di persone davanti alla stazione di Santa Lucia. Forza Nuova si mobilita, e anche rosari "riparatori"

E' il giorno del grande corteo colorato per i diritti LGBTQ. Anche in laguna, come in molte altre città del Belpaese, sabato è sbarcata l'Onda Pride, la "festa" arcobaleno che non manca di suscitare applausi e tante polemiche. Raduno alle 15 davanti al piazzale della stazione di Venezia Santa Lucia. Erano in 500 al ritrovo. Ma, all'inizio del corteo, alle 17, si sono raccolte migliaia di persone, affollando le calli della città.

Parrucche colorate, sorrisi sgargianti, entusiasmo a non finire per i manifestanti che affollano il piazzale a pochi minuti dall'inizio della sfilata. Giovani coppie che rispondono ai flash delle macchine fotografiche. Presenti gli "Studenti Medi", i "Sordi Gay", "Amnesty International", gli agnostici. Alla partenza, bandiere sventolanti, cori. Dal terrazzo, un'anziana incuriosita osserva la scia arcolbaleno che avvolge strada Nova.

Non si passa per le calli, troppa la gente. L'adrenalina è tanta. Anche i turisti vengono avvolti dall'onda colorata e dalla finestra applaudono e sorridono. Gli slogan sventolano sui cartelli esuberanti tenuti saldi dalle tante mani issate al cielo. Provocazioni e ironia a passeggio. Tante le scritte. "L'omofobia non è un'opinione". "Non è la preferenza sessuale a stabilire la forza del cuore". "Non capisco perché la società di oggi preferisca 2 uomini con un fucile piuttosto che 2 uomini che si tengono per mano".

TUTTI I DETTAGLI SUL CORTEO

"INDEGNO CORTEO SODOMITA": ROSARIO RIPARATORE - VIDEO

Un presidio di un paio d'ore per poi partire tra calli e campielli fino a campo San Polo. Ma c'è chi questa iniziativa la vede come il fumo negli occhi: se Forza Nuova scrive sulla sua pagina Facebook "ci riserviamo di porre in essere azioni di disturbo alla manifestazione di oltraggio al pudore nonostante il divieto della Questura", il circolo veronese lefevriano "Christus Rex" haa organizzato in mattinata un rosario pubblico per salvare dal peccato i partecipanti al Gay Pride, che secondo loro "è contro le leggi di Dio".

CHRISTUS REX: "ROSARI RIPARATORI PER SALVARLI"

Sul piano politico, c'è chi ha mugugnato per il mancato patrocinio del Consiglio regionale del Veneto (il Comune invece l'ha dato, presenti i consiglieri di In Comune e di Federazione della Sinistra Camilla Seibezzi, Sebastiano Bonzio e Beppe Caccia. Oltre che l'ex presidente del Consiglio comunale Roberto Turetta) a un corteo che avrebbe dovuto portare in centro storico circa tremila persone. Alla fine erano di più.  Dalle 18, poi, concerti in campo San Polo fino a sera, quando la festa si sposta all'Estate Village del parco di San Giuliano. Con musica fino a notte inoltrata. Con deroga del Comune ai rumori.

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