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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca

Capillarità e presenza tra i cittadini: la ricetta del nuovo comandate provinciale dei carabinieri

Il generale di brigata Nicola Conforti ha assunto il nuovo ruolo dal 26 settembre, in sostituzione del colonnello De Luchi. In passato ha guidato il comando provinciale di Brindisi

È arrivato da qualche giorno in laguna il generale di brigata Nicola Conforti, nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Venezia. Dal 26 settembre ha sostituito il colonnello Mosè De Luchi, richiamato a Roma in qualità di Capo ufficio addestramenti e regolamenti. Tra i suoi obiettivi dichiarati, oltre a quello di garantire la sicurezza «grazie alla capillarità sul territorio dell'Arma», anche quello di essere presente personalmente nel territorio, tra i cittadini: «Sarà difficile non farlo, - ha spiegato - Del resto certe situazioni sento il bisogno di vederle sul posto».

Conforti, nato a Massafra (Taranto) 52 anni fa, nella sua carriera, ha già rivestito per due anni il ruolo di comandante provinciale a Brindisi (2015-2017), per poi essere assegnato al Comando generale negli ultimi cinque anni, prima come capo ufficio cooperazione internazionale, poi come vice capo II reparto, occupandosi della proiezione internazionale dell'Arma. «Entro in punta di piedi, nel massimo rispetto da chi ha rivestito il mio ruolo. - ha spiegato sabato mattina, nel corso della conferenza stampa di presentazione - Prossimità è la parola a cui credo fortemente. Fare squadra e sistema, aldilà dello slogan, è il nostro compito, per dare sicurezza alle comunità che ci sono affidate».

Come nuovo comandante provinciale, Conforti dovrà fare fronte alle criticità della provincia, «che rispecchiano la tendenza nazionale», a partire dalla violenza di genere fino all'annoso problema dello spaccio nella zona di via Piave a Mestre: «Cercheremo di fare ciò che possiamo, - ha commentato - mantenendo sempre la presenza sul territorio e prestando attenzione alle situazioni e ai campanelli d'allarme. Non si può avere la bacchetta magica, ma credo fortemente nelle nostre potenzialità». In particolare, nella zona della stazione torneranno utili i 50 nuovi carabinieri arrivati sul territorio per ripianare le vacanze di personale: «I reparti sono stati rimpinguati e cercheremo di capitalizzare il supporto che ci daranno. - ha concluso il generale - Ora stiamo valutando le azioni che possiamo condurre in massima tranquillità».

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