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Il restauro delle Procuratie con percorso dai Giardini Reali

Presentato il piano di Generali a cura dell'archistar Chipperfield. L'ala riapre al pubblico dopo 500 anni con il progetto The Human Safety Net: "Nessun posto letto ma lavoro in piazza"

Un intervento che "tocca" il cuore di Venezia, un'idea di rinnovo architettonico che passa attraverso il lancio di un'iniziativa globale a favore delle comunità. Si chiama "The Human Safety Net" ed è il progetto di Generali per piazza San Marco. Le Procuratie Vecchie, sede storica della compagnia assicurativa che ha come simbolo proprio il leone marciano, saranno oggetto di restauro su progetto dell'architetto David Chipperfield e diverranno una "casa" dedicata a iniziative umanitarie e aperta al pubblico. Nessun posto letto, è stato sottolineato. Negli 11mila metri quadri dell'edificio ci sarà spazio per lavoro, vita e progetti solidali. Per dimostrare che il cuore di Venezia pulsa grazie alle idee e non solo al turismo.

IL PROGETTO DI RESTAURO

Philippe Donnet, amministratore delegato del Gruppo Generali, ha presentato il progetto mercoledì durante una conferenza stampa evento a Palazzo Ducale: "Riapriamo al pubblico questi spazi storici per la prima volta in 500 anni, una iniziativa possibile anche grazie all'appoggio del sindaco Luigi Brugnaro e del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. Questa idea si inserisce in un progetto di ampio respiro per tutta l'area marciana: abbiamo deciso di riqualificare i Giardini Reali, creando una continuità tra la laguna, i giardini e piazza San Marco. Non stiamo parlando di un museo, ce ne sono già tanti, ma di un luogo di vita. Ci saranno persone che lavoreranno. E qui, ve lo dico per esperienza personale, si lavora bene. Io a Venezia ci abito, quindi sono doppiamente contento".

DAI GIARDINI ALLA PIAZZA

Il progetto abbraccia dunque, oltre alle Procuratie, anche altre parti della piazza e dei Giardini Reali. A lavori ultimati saranno ricreati alcuni percorsi storici, aprendo un varco fino ad ora mai utilizzato negli ultimi decenni. Il restauro è stato assegnato all'architetto David Chipperfield, che trasformerà l'edificio nel cuore pulsante di The Human Safety Net. "Le Procuratie Vecchie apriranno le porte a chiunque cerchi ispirazione o voglia scambiare idee, fare volontariato o promuovere azioni collettive - è stato detto - L'hub ospiterà regolarmente esposizioni, eventi e dibattiti pubblici sulle sfide demografiche e sociali più pressanti, dalla povertà all'immigrazione". I tempi? "Lavori conclusi tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020, ma si sa tutto è poi da vedere. Siamo solo all'inizio". Al termine del recupero dei Giardini Reali, all'interno dei quali Veritas finanzierà alcuni bagni pubblici (la carenza di strutture del genere è cronica in centro storico) si potrà raggiungere piazza San Marco direttamente dal Bacino attraversando un ponte levatoio che sarà rimesso in funzione. Da lì poi si potranno raggiungere le Procuratie Vecchie e percorrerle fino al Palazzo Reale.

A spiegare nei dettagli l'iniziativa è stata Adele Re Rebaudengo, presidente dell'omonima fondazione: "Curiamo la 'parte verde' del progetto - ha sottolineato - Napoleone decise che la sua sede non sarebbe dovuta essere Palazzo Ducale ma le Procuratie Nuove, qiundi si abbatterono i granai trecenteschi per ottenere un collegamento verso il Bacino di San Marco attraverso il ponte levatoio. Noi sdobbiamo ringraziare moltissimo Generali - ha concluso - perché è sostenitrice di questo progetto, ma anche perché ha avuto assieme a noi questa visione. C'è un rapporto di collaborazione e di idee. Ringrazio anche il demanio che ci ha concesso i Giardini per 19 anni, speriamo rinnovabili".

"INTERVENTO DI VALENZA SOCIALE"

Alla presentazione ha preso la parola anche il sindaco Luigi Brugnaro: "Questa iniziativa ha un valore importante per la città - ha detto - Ridà respiro e lavoro in piazza San Marco, nel cuore vero della città. È il lavoro che dà la dignità, e questa idea del lavoro alle Procuratie ha una grande valenza sociale. Questa città è un simbolo della nostra cultura. Dobbiamo ringraziare Generali perché fa un investimento legato alla sua storia. Perché reintrodurre al lavoro eventuali rifugiati e migranti, come si prefigge il progetto di Human Security Net, garantisce la vera riscossa delle persone. La vera Europa la costruiamo con questi progetti. Assieme alla Soprintendente faremo un lavoro meticoloso, l'edificio verrà modernizzato ma anche rispettato".

Il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, trattenuto a Roma per impegni parlamentari, è intervenuto attraverso un video: ""Ho seguito qusto progtto fin dall'inizio - ha sottolineato - Il privato quando si muove in maniera intelligente può mettere in campo progetti di grande valore. E' simbolicamente importante che un luogo così importante come le Procuratie Vecchie torni al vecchio splendore e che venga affidato a un progetto come The Human Safety Net. Visiterò presto gli spazi rinnovati".

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