Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Giro di vite contro gli abusivi: geolocalizzate le strutture turistiche in laguna e terraferma

L'iniziativa, realizzata a costo zero, permetterà di instaurare un dialogo con il Comune: il cittadino potrà segnalare irregolarità. Sono 5.380 le strutture censite da Ca' Farsetti

Passo avanti contro gli abusivi. Il Comune di Venezia, in collaborazione con Venis, ha completato la geolocalizzazione di tutte le 5.380 strutture turistiche, alberghiere ed extralberghiere, attualmente registrate nel portale comunale dedicato all'imposta di soggiorno. La mappatura, realizzata 'a costo zero', sfruttando gli uffici comunali (in particolare l'ufficio tributi) e le potenzialità di una partecipata come Venis, riguarda l'intero territorio (centro storico, isole e terraferma).

LA MAPPA AGGIORNATA

"La geolocalizzazione - ha spiegato l'assessore comunale al Bilancio, Michele Zuin - dice dove sono localizzate le strutture, se sono conosciute dall'amministrazione, dà la possibilità di segnalare eventuali problematiche tra turista e struttura e soprattutto dà la possibilità di continuare la lotta, iniziata con guardia di finanza e polizia municipale, contro le strutture abusive". Con questo strumento, che sarà inserito nelle pagine internet del Comune, il cittadino potrà infatti inoltrare le sue segnalazioni, sia con nome e cognome che in forma anonima.

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Primo esempio in Italia di un virtuoso colloquio con il cittadino. "Attraverso l'utilizzo delle tecnologie attuali - ha continuato Zuin -, riusciamo infatti ad aprire l'amministrazione comunale il più possibile alla trasparenza. Sappiamo che ci sono delle forme di abusivismo, ma questo tipo di geolocalizzazione serve anche per dare alle nostre forze dell'ordine uno strumento in più per stanarlo". "Abbiamo sollecitato - ha commentato il sindaco, Luigi Brugnaro - l'emersione di queste attività, perché c'è il diritto sacrosanto di esercitarle, ma va fatto in maniera trasparente, per rispetto al decoro, alla sicurezza e agli aspetti fiscali e patrimoniali, visto che, altrimenti, si falsa la concorrenza. In questo modo, crediamo di incentivare la trasparenza, anche per i nostri ospiti". La mappa sarà visibile anche da smartphone e tutte le informazioni saranno disponibili in open data.

Presenti all'incontro con i giornalisti anche l’assessore al Turismo, Paola Mar, il comandante generale del Corpo di Polizia municipale, Marco Agostini, il responsabile del Servizio Tributi, Eros Zenere, il generale della Guardia di Finanza, Alberto Reda, e l'amministratore unico di Venis SpA, Paolo Bettio. “È essenziale – ha ribadito Brugnaro – che chi lavora in ambito turistico in questa città lo faccia in modo trasparente, decoroso e rispettoso delle regole, che valgono per tutti. Non è solo una questione di correttezza e di garanzia della leale concorrenza, ma anche di sicurezza: tutti gli ospiti che soggiornano in città devono essere registrati come prevede la legge, per consentire alle Forze dell'Ordine, con le quali lavoriamo da sempre in grande sinergia, di svolgere al meglio il proprio lavoro tutelando la città e i suoi cittadini”. “Il sistema di monitoraggio e di controllo come quello avviato con GeoIDS – ha proseguito il primo cittadino – si potrà applicare in futuro anche ad altri ambiti, come quello della mobilità, che impattano fortemente sulla città. Penso, ad esempio, alle migliaia di persone che ogni giorno arrivano sui nostri litorali e che è necessario poter indirizzare, soprattutto nelle giornate da bollino rosso rispetto agli afflussi, in alcune aree piuttosto che in altre”.

Sulle ricadute positive del nuovo servizio sul fronte del contrasto all'abusivismo si sono concentrati il comandante Agostini e il generale Reda. “Solo scorso anno – ha specificato Agostini – la Polizia locale del Comune di Venezia ha controllato, per la maggior parte dei casi in collaborazione con la Guardia di Finanza, 1547 delle 3300 strutture ricettive presenti in città. Al modello investigativo, unico in Italia,  che siamo riusciti a costruire grazie a questo lavoro di squadra, si ispirano già altre importanti città turistiche”. “A Venezia – ha aggiunto Reda – le istituzioni dedicano già una grande attenzione in termini di lotta all'abusivismo, all'evasione fiscale, alla contraffazione. Grazie alle segnalazioni che i cittadini potranno fare tramite la piattaforma che oggi viene presentata potremo migliorare ulteriormente il nostro lavoro al servizio dei cittadini”.

“GeoIDS, primo esempio in Italia di questo genere – ha dichiarato Bettio – è un esempio virtuoso di come una grande mole di dati di proprietà dell'Amministrazione, finora poco utilizzati, possano essere messi a disposizione dei cittadini. Una vera e propria miniera d'oro di informazioni disponibili a tutti e fruibili con facilità sia da desktop che da mobile grazie alla modalità responsive”.

Sulla piattaforma, che viene aggiornata ogni sera in base alle nuove registrazioni o cancellazioni sul portale dell'imposta di soggiorno – ha spiegato Zenere – le ricerche possono essere effettuate in base a vari criteri: per Municipalità, quartiere, località, indirizzo o nome della struttura. Cliccando sul puntino che verrà evidenziato dalla ricerca, di colore diverso in base al tipo di struttura, sarà possibile accedere ad una scheda dettagliata per conoscere ad esempio, il numero di stanze e/o posti letto o la zona tariffaria per l'imposta di soggiorno. La piattaforma permette inoltre di estrarre liste di strutture ricettive e di effettuare statistiche. I cittadini che vogliono segnalare attività ricettive non presenti sulla mappa potranno farlo compilando, anche in forma anonima, il form accessibile direttamente dal link in homepage. “Le informazioni che al momento vengono visualizzate – ha aggiunto Zenere – potranno essere in futuro implementate con altre messe a disposizione dai proprietari delle strutture al momento della registrazione, come ad esempio l'indicazione del sito web di riferimento o altri dati che possano servire a pubblicizzare la struttura stessa”.

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