Geometri e Confindustria a confronto con il sindaco Orsoni sulle strategie per rilanciare Venezia e il suo territorio

Professionisti, imprese e istituzioni a confronto sulle strategie per il rilancio e la riqualificazione di Venezia e del suo territorio (con un respiro inevitabilmente mondiale) in vista dei grandi progetti destinati a cambiarne per sempre il volto, su tutti la nascita della Città Metropolitana. Ha i crismi di una assise da “Stati generali della provincia” l’evento promosso a Mestre dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati per mercoledì 14 novembre.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Professionisti, imprese e istituzioni a confronto sulle strategie per il rilancio e la riqualificazione di Venezia e del suo territorio (con un respiro inevitabilmente mondiale) in vista dei grandi progetti destinati a cambiarne per sempre il volto, su tutti la nascita della Città Metropolitana. Ha i crismi di una assise da "Stati generali della provincia" l'evento promosso a Mestre dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati per mercoledì 14 novembre.

Dalle ore 9.00, e per tutta la mattinata, al Conference Center dell'Hotel Laguna Palace di Mestre si riunirà un parterre di ospiti di primo piano: il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, il presidente di Confindustria Venezia Luigi Brugnaro, il presidente del Collegio nazionale dei Geometri e Geometri Laureati Fausto Savoldi e quello del Collegio provinciale Massimiliano De Martin, il rettore dello IUAV Amerigo Restucci, monsignor Fabiano Longoni del Patriarcato veneziano. Un confronto che troverà risposte "sul campo" grazie alla presenza di progettisti del calibro di Gino Zavanella (progettista dello Juventus Stadium), Rodrigo Basilicati, Alessandro Cariani e Guido Zanovello (progettisti Palais Lumière). Parteciperà anche l'artista ceramista Giacomo Alessi (già presidente nazionale dei Ceramisti d'Italia, che nel suo intervento punterà sulla centralità della persona capace di esprimere arte).

Il faccia-a-faccia tra gli illustri ospiti sarà il punto focale del convegno "PENSARE DIRE FARE - Formare, Progettare e Realizzare" organizzato dal Collegio veneziano dei Geometri e dei Geometri Laureati.

La base di partenza è chiara e condivisa: Venezia e il suo territorio stanno rapidamente andando incontro a una trasformazione globale che coinvolge economia, società e ambiente. Cambiamenti radicali che non possono prescindere da strategie basate su una rigenerazione urbana ecocompatibile governata attraverso azioni concertate: aree di nuova concezione da cui far emergere funzionalità diverse, per un complesso di soluzioni in grado di fondere la modernità con la sostenibilità.

Su tutti, i nodi da sciogliere nella creazione e nell'assetto della nuova Città Metropolitana, da cui dipenderà in gran parte lo sviluppo del territorio nei decenni a venire e la nuova immagine che Venezia vuole dare di sé al mondo. E la riqualificazione di Porto Marghera, a livello occupazionale, ambientale ed edilizio, uno dei punti critici ma anche una delle più importanti opportunità.

"In questo ampio spettro di trasformazioni - evidenzia il presidente dei Geometri veneziani Massimiliano De Martin - i professionisti giocano un ruolo fondamentale e noi crediamo che la figura del geometra possa essere strategica. Soprattutto le nuove leve e gli studenti degli istituti tecnici devono essere formati e incentivati per essere i protagonisti delle progettazioni urbanistiche dei prossimi decenni".

In questa direzione, il convegno di mercoledì 14 novembre a Mestre ha una forte valenza sia per i giovani studenti che possono intravedere nell'attività del geometra un valido sbocco professionale (sono stati invitati gli studenti degli istituti tecnici della provincia) sia per i giovani geometri. "L'incontro è un'occasione preziosa per mettere a confronto il mondo politico, dell'industria, delle professioni, del sociale e trovare quelle idee che costituiranno le fondamenta per la rinascita del nostro territorio - spiega De Martin -. Idee che hanno come primi destinatari proprio i giovani geometri e i geometri del futuro. La nostra professione attraversa una fase di rigenerazione e ammodernamento volta a rafforzarsi in termini socio-macro-economici, e i professionisti di lungo corso sono chiamati a formare le nuove leve con esempi di buone pratiche. Sta a noi diffondere la cultura del territorio e del bello come espressione delle qualità umane".

In occasione dell'evento del 14 novembre verranno consegnati i nuovi timbri ai geometri laureati e, in chiusura del corso sulla gestione dell'emergenza sismica, saranno distribuiti gli attesati ai partecipanti da Filomena Papa del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Roberto Tonellato della Protezione Civile del Veneto e Giuseppe Merlino dell'Associazione Nazionale Geometri Volontari.

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