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Gestiva centro massaggi hard, "il fidanzato carabiniere sapeva": a processo

Una donna di origini brasiliane è accusata di sfruttamento della prostituzione per una struttura di Portogruaro e il militare è accusato di favoreggiamento: prima udienza ad aprile

Gestiva un centro massaggi “sospetto” a Portogruaro e per questo dopo il rinvio a giudizio dovrà andare a processo il prossimo aprile. Come riporta il Gazzettino nel mirino degli inquirenti è finita una donna di origini brasiliane responsabile della struttura nella quale lavoravano quattro ragazze. Un'inchiesta nata in modo "collaterale" mentre le forze dell'ordine stavano indagando sull'inchiesta principale che riguardava una rapina.

CENTRO MASSAGGI? NO, CENTRALE DEL SESSO A JESOLO


LE INDAGINI. Secondo quanto raccolto durante le indagini, le ragazze fornivano prestazioni “extra” a pagamento ai clienti del centro facendo intascare somme ulteriori alla donna. Non solo: a quanto risulta anche il fidanzato carabiniere della responsabile, che lavorava a Conegliano, sapeva. Per questo, mentre la donna dovrà rispondere di sfruttamento della prostituzione, il militare andrà a processo per favoreggiamento. La prima udienza è fissata per il prossimo 23 aprile.

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