Cronaca Marghera / Via della Rinascita

Bettin: interventi strutturali e coordinati contro la criminalità

L'assessore all'Ambiente ha esposto i suoi piani per riqualificare le aree disagiate del comune, reprimendo anche i fenomeni di illegalità

Dopo le minacce e le polemiche che l'hanno visto protagonista nei giorni scorsi, con minacce di morte e bare disegnate sulla porta di casa, l'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin riprende la parola, parlando di “interventi strutturati” contro la criminalità.

CAMBIARE L'AMBIENTE – Bettin ricollega le sue recenti vicende personali al contesto sociale e illegale in cui possono essere maturate: “Le singole e precise denunce di situazioni di illegalità criminale - spiega l'assessore - possono servire, ma servono di più interventi strutturati e articolati. Un buon modello è quello che abbiamo sperimentato in almeno un paio di situazioni. Penso ad esempio a via Piave - continua Bettin - nel cuore della città di Mestre, nel contrasto alla malavita di prevalente connotato cinese, anche se con forti complicità italiane: cooperazione stretta tra magistratura, forze dell’ordine, polizia locale e amministrazione, con vari settori coinvolti come le politiche sociali, ambiente, commercio, lavori pubblici, e il coordinamento del vice sindaco Simionato e, ovviamente, la regia del sindaco e la partecipazione della municipalità ma anche con una presenza diretta dei comitati di quartiere cittadini. In questo modo repressione e riqualificazione, impegno istituzionale e protagonismo dei cittadini si integrano e raggiungono risultati”.

A MARGHERA – L'assessore all'Ambiente sostiene poi che un modello del genere è in via di sviluppo al capo opposto della città, alla periferia di Marghera, nella zona Vaschette e via Rinascita, dove il progetto “Porta Sud” dotato di fondi nazionali del Piano Città può produrre quel salto radicale di qualità urbana e sociale che si attende da decenni in una zona difficile e dove anche denunciare e colpire i gruppi criminali che vi si sono annidati ha dunque un senso preciso, rappresenta la premessa e il necessario corollario della riqualificazione. Un altro caso simile è quello del quartiere Altobello e della sua riqualificazione partecipata. “Sono esperienze guida, che possono dare frutti preziosi, anche se molto lavoro, in condizioni che in tutti i Comuni sono ormai molto difficili, resta naturalmente da fare, lì e altrove”, ha concluso Gianfranco Bettin.

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